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Mestre Mestre Centro / Piazza Erminio Ferretto

Tante fiaccole per illuminare la verità: "Chiediamo giustizia per Giulio Regeni"

Oltre un centinaio i mestrini che hanno sfilato per le vie del centro a 2 anni dalla scomparsa del giovane ricercatore in Egitto. Alle 19.41, ora dell'ultimo suo sms, un minuto di silenzio

Erano più di un centinaio coloro che giovedì sera a Mestre, partendo da piazza Ferretto, hanno partecipato alla fiaccolata organizzata da Amnesty International "per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni", a due anni esatti dal suo rapimento culminato con l'uccisione e il ritrovamento del suo corpo senza vita in Egitto. In tanti hanno chiesto che si faccia luce su una vicenda che ha ancora molti lati oscuri.

Sete di verità

Le tante fiaccole che si sono accese in diverse città italiane hanno dimostrato che c'è sete di verità e di giustizia per il giovane ricercatore che indagava sulle ingiustizie del mondo e che, purtroppo, ne è rimasto vittima. Alle 19.41 in punto, orario dell'ultimo sms inviato dal ragazzo alla fidanzata con la scritta "esco" i manifestanti hanno osservato un minuto di raccoglimento per poi mettersi in marcia. Il corpo di Giulio Regeni fu ritrovato il 3 febbraio 2016 con chiari segni di tortura. Chi è stato a ferirlo a morte? Chi ha ordito per giungere all'omicidio? Sono punti interrogativi che ancora continuano a pesare nel cuore di ogni italiano, perché, è stato sottolineato, Giulio Regeni era "uno di noi". 

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