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Striscioni, slogan e cori: il corteo contro il degrado sfila per il centro di Mestre

Sabato pomeriggio alcune decine di persone alla manifestazione organizzata dal comitato "Sos Mestre": "Per la sicurezza e per dimostrare vicinanza a tutte le persone aggredite"

Partenza alle 15: il serpentone si snoda dai giardini di via Piave e, lungo il centro di Mestre, in direzione di piazza Ferretto. Corteo a favore della sicurezza dei residenti e contro la delinquenza: sono invitati tutti i cittadini che hanno a cuore la vivibilità di Mestre e vogliono "riprendersi" il centro contro microcriminalità, spaccio e degrado. Ma anche contro lo svuotamento da negozi e piccole attività, conseguenza del proliferare di centri commerciali. Striscioni alla mano, parte più volte lo slogan "Mestre libera". Un'iniziativa ideata da Sos Mestre, comitato che si occupa di "fare informazione diretta ai cittadini e documentare e segnalare situazioni di degrado".

La manifestazione di sabato nasce dallo stesso spirito, sempre, nelle intenzioni degli organizzatori, in modo apolitico, apartitico e pacifico. Decine di persone sfilano con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica: "Ci facciamo promotori di questa manifestazione - dichiara Enrico Maria Pavan, portavoce del comitato - contro alcuni punti fondamentali che in questo periodo in Italia stanno vessando tutti i cittadini". I manifestanti dicono sì alla certezza della pena e no allo svuotacarceri, chiedono di mettere fine a degrado e criminalità e si dichiarano contrari al reato di eccesso colposo di legittima difesa. Il riferimento è a casi come quello di Franco Birolo, il tabaccaio condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 325mila euro di risarcimento per avere ucciso un ladro che si era introdotto nel suo negozio. Infine, recita l'ultimo punto del volantino diffuso dal comitato, esprimono "solidarietà alle donne".

"Facciamo uno sforzo - esortano gli organizzatori - per dare un senso all'esistenza di questo gruppo e per stare uniti. È un modo per star vicino a tutte le persone aggredite, che hanno subito furti, violenze, per i nostri anziani, per i nostri figli e per noi. La città deve rivivere con la brava gente e non con chi delinque". L'iniziativa fa il bis con quella dell'anno scorso, quando per la prima volta i componenti del comitato scesero in strada per portare l'attenzione pubblica su questi temi e rivolgere un chiaro appello soprattutto alla politica.

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