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Dall'hotel alla cella: condannato al carcere, viene trovato in un albergo a Mestre

La polizia ha fermato un tunisino di 34 anni colpito da provvedimento di cattura. Un altro giovane è stato sorpreso a rubare il cellulare di una commessa in zona commerciale

L'"alert" è scattato in piena notte, all'una e mezza di giovedì. Il dispositivo automatico che avverte la polizia di situazioni anomale nelle strutture ricettive ha segnalato la presenza di un ricercato all'interno di un hotel di via Parini a Mestre. Subito le volanti si sono portate sul posto, trovandovi effettivamente tale S.A., 34enne tunisino colpito da ordine di carcerazione emesso dalla divisione polizia anticrimine della questura di Venezia per reati in materia di droga. L'uomo aveva preso alloggio lì e aveva comunicato la sua identità alla reception, così i suoi dati erano stati registrati e inviati alla centrale operativa. Dopo gli accertamenti di rito il 34enne è stato condotto al carcere di Venezia, dove lo aspettano sei mesi di detenzione.

Altro intervento della polizia si è reso necessario nella zona commerciale di Mestre, dove mercoledì pomeriggio il titolare di un negozio di calzature ha bloccato un ladruncolo in azione all’interno dell'attività: il giovane, dopo essersi introdotto nel magazzino, si era impossessato del cellulare di una delle dipendenti del negozio. La volante ha identificato il ladruncolo per Z.G.B., 28enne romeno con altri precedenti specifici: quest'ultimo aveva nascosto la refurtiva sotto una valigia in esposizione, in attesa di riprenderselo più tardi. È stato indagato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

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