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Il Festival della Politica dà i numeri: "Grazie alla cultura abbiamo ancora rivitalizzato Mestre"

Gli organizzatori sottolineano come siano stati migliaia coloro che hanno assistito ai dibattiti. Nicola Pellicani: "Ormai questa è una realtà consolidata, spero in altri eventi simili"

Migliaia di persone nel centro di Mestre durante le cinque giornate di incontri, dibattiti, confronti al Festival della Politica. Migliaia di contatti sulla pagina facebook, centinaia di visualizzazioni di tweet relativi all'evento, altrettante per i video caricati su youtube. Anche la sesta edizione del Festival della Politica, organizzato dalla Fondazione Gianni Pellicani in collaborazione con il Comune, si chiude con un grande successo di critica e di pubblico. Complessivamente più di trentamila presenze nei luoghi del Festival, che hanno animato la città da mercoledì a domenica. 

Quest'anno il Festival ha registrato un record di ospiti e di dibattiti: 110 relatori in 50 incontri. Molto seguita in particolare l'anteprima di mercoledì 7 con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando (e relativo scontro con il sindaco Brugnaro sulla sicurezza) e gli incontri di venerdì 9 tra Ezio Mauro, Ilvo Diamanti e Massimo Cacciari, cui hanno partecipato oltre mille persone, e l'intervista finale con Francesco De Gregori. Sono state inoltre molto partecipate le sezioni speciali curate da Antonio Gnoli e Massimo Donà. "Alcune tra le figure più autorevoli del panorama culturale italiano sono venute a Mestre a ragionare con noi di politica, affrontando i temi più spinosi che abbiamo di fronte, determinati dagli sconvolgimenti globali che stanno scuotendo il mondo negli ultimi tempi, generando paure e insicurezze - dichiarano in una nota gli organizzatori - In un momento di crisi e di disaffezione nei confronti della politica non era affatto scontato riuscire a catturare l'attenzione di così tante persone attorno a temi complessi. Invece il centro di Mestre si è ripopolato, come non accadeva da tempo, dimostrando come la politica se affrontata in modo serio e approfondito interessa molto i cittadini". 

“Quale manifestazione politica riesce a riempire le piazze di Mestre come il festival? Questa è una domanda che dovrebbero porsi anche i partiti, se vogliono riprendere una relazione con la città e i cittadini - osserva Nicola Pellicani - L'interesse e la grande partecipazione che ha riscosso il Festival confermano che questa è la strada giusta da seguire per riavvicinare le persone alla politica. È la dimostrazione che ai cittadini interessa davvero poco la polemica di giornata mentre sono interessati a ragionare sui problemi. Non si spiega altrimenti – aggiunge - come centinaia di persone abbiano seguito con grande attenzione anche le sezioni speciali, dedicate quest'anno al rapporto tra la politica e Shakespeare; tra la politica e la filosofia e tra la politica e i fumetti.  Anche quest'anno le giornate del Festival si sono rivelate una formidabile occasione di rivitalizzazione del centro di Mestre - continua Pellicani - È la dimostrazione che l'utilizzo degli spazi pubblici per eventi di carattere culturale rappresenti il modo migliore per rianimare la città, in particolare il centro, sempre più svuotato di persone e di funzioni. Iniziative come questa costituiscono il modo migliore per rendere Mestre più sicura e più attrattiva nel segno della cultura. Mi auguro che il Festival, che si è ormai affermato come una rassegna di respiro nazionale, rappresenti uno stimolo per le istituzioni cittadine e altre realtà associative, per dar vita ad ulteriori manifestazioni, con l'obiettivo di rianimare la città”.

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