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Mestre Mestre Centro / Piazza Erminio Ferretto

A Mestre cala il numero degli sfitti, crescono bar e ristoranti

I dati della nuova rilevazione di Confesercenti confermano il trend che vede un'espansione del settore ristorativo

Il commercio mestrino tiene, anzi, si risolleva. Nella tradizionale rilevazione di Confesercenti il dato più interessante è che, seppur di pochi punti in percentuale, "lo sfitto" diminuisce: su tutta l'area centrale di Mestre la quota di spazi commerciali vuoti passa dal 21,30% del 2021 al 19,97% dell'ultima analisi, mentre nella sola piazza Ferretto diminuisce dal 27,60% al 23% di oggi.

«Un dato che dà qualche speranza - commenta Alvise Canniello dell'ufficio sviluppo Confesercenti - visto che, dal 2016 fino ad oggi, il numero di negozi sfitti nel salotto della città, come nelle vie limitrofe, era in progressiva crescita». Il crollo principale si era visto tra il 2012 e il 2016, quando gli sfitti erano passati dall'11 a oltre il 22%. Da allora il dato è rimasto sempre oltre il 20%.

Ora, secondo Canniello, «grazie all’investimento di alcuni imprenditori, soprattutto del settore dei pubblici esercizi, il dato di piazza Ferretto mette in luce una tendenza finalmente positiva. Rimangono alcuni “vuoti” di grandi e piccole dimensioni anche nel centro città per i quali la situazione economica generale non lascia intravedere segnali di rioccupazione. Ma il trend va comunque sostenuto e valorizzato».

Rispetto alla variazione merceologica, l'osservatorio dell'associazione ha rilevato la progressiva diminuzione dell’abbigliamento contro una evidente crescita di bar e ristoranti. Prosegue l'aumento del numero di parrucchieri e di negozi di ottica, mentre rimangono invariate, rispetto alla rilevazione del 2021, le profumerie. Un andamento che conferma quanto osservato dagli studenti Iuav del laboratorio di urbanistica, che hanno studiato l'area dalla stazione ferroviaria fino a via Carducci e via Piave: «Anche nel cuore della città - spiega Canniello - notiamo la medesima tendenza: una prevalenza del settore cibo con bar e bacari, pasticcerie e ristoranti. Questa trasformazione commerciale è conseguenza delle dinamiche della domanda e dell’offerta: il turismo è in crescita, il turista che alloggia a Mestre deve mangiare e cerca locali per la sera».

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