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Intanto nel "quartier generale" dei nigeriani tutto come prima: "Ordinanze quasi inutili"

Pasquale Caiazzo, titolare de "La tana di Oberix" di via Monte San Michele a Mestre: "Dopo una settimana sono tornati in forze". Controlli delle forze dell'ordine, poi tutto come prima

Litigano, si riappacificano. Il più delle volte se la ridono, perché sanno che i controlli è difficile che sortiscano effetti. Se un nuovo tipo di eroina più potente ha iniziato a girare per le strade del centro mestrino, è pur vero che questo stupefacente lo spacciano i nigeriani, che hanno spodestato i pusher magrebini dalla piazza (o perlomeno li hanno indeboliti). Inevitabile quindi concentrare l'attenzione su via Trento e via Monte San Michele, da anni oramai punto di ritrovo della comunità africana. "Dopo l'ordinanza anti alcol e la chiusura dopo le 18 dei quattro negozi etnici nulla è cambiato - dichiara Pasquale Caiazzo, titolare de "La Tana di Oberix", situato proprio all'angolo tra viale Stazione e via Monte San Michele - dopo una settimana di disorientamento sono tornati in forze. Trovano il modo di ubriacarsi e tutto è ricominciato come prima". 

"A PRENDERE LA DROGA COL FIGLIOLETTO"

Poco dopo transita un'auto della guardia di finanza, e la caciara si ferma. Poi tutto riprende come nulla fosse: chi gira in bici e fa da sentinella, chi aspetta l'arrivo di possibili clienti, chi ancora fa passare il tempo e stop: "L'altro giorno è arrivata anche una giovane madre con il bimbo piccolo a prendere la droga, scene che fanno male al cuore - si chiede Caiazzo - non sappiamo più che fare. E la politica si è dimostrata assente, dov'è la Mestre sicura prefigurata dal sindaco Brugnaro?". Si avvicina una residente cinese: "Non ho dormito stanotte - spiega - abito al terzo piano e qualcuno in strada ha messo musica ad alto volume. Qui bevono, si picchiano e spacciano". 

"I TURISTI SORPRESI DA QUELLO CHE VEDONO A MESTRE"

Il tutto alla luce del sole: "Mi fa male quando alcuni turisti vedono queste scene e dicono 'Mestre non me l'aspettavo così' - continua Caiazzo - Quando sono diminuiti i controlli loro sono tornati. Ci sono periodi che sono di meno e altri che sono di più. Il problema però è alla radice - conclude - speriamo che le forze dell'ordine riescano a individuare chi rifornisce questa gente di droga. Solo così, forse, riusciremo a respirare". Nel pomeriggio di martedì è intervenuta anche la polizia per sedare un diverbio in strada. Più volanti si sono portate sul posto e hanno riportato, a fatica, la calma. 
 

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