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"Mestre sempre più invivibile, spacciatori e delinquenza: non si può uscire di casa"

Lettera di denuncia numero 10 inviata dal gruppo CittadiniDiVenezia al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. "Teatro Momo è diventato nuovo punto di ritrovo per spacciatori e tossici"

Continuano le denunce dei cittadini di Venezia (nella fattispecie il gruppo CittadiniDiVenezia), che chiedono a gran voce al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro di mettere a punto una battaglia contro la microcriminalità più serrata nel centro di Mestre. Un appello reiterato, il decimo: una lettera con tanto di casi critici da risolvere, e sui quali potrebbe essere deleterio procrastinare ulteriormente.

Nelle zone comprese tra via Cappuccina e via Monte San Michele - si legge - continua ad aumentare il numero di spacciatori, prostitute ed accattoni che detengono, questa è la realtà, il controllo dell'area. Durante il giorno, decine di spacciatori africani, i cui volti sono ormai noti a tutti, continuano ad imperversare nella zona in lungo e in largo. Gli innumerevoli episodi di cessione di droga alla luce del sole e senza alcun ritegno sono la 'normalità', così come gli episodi di consumo di droga da parte soprattutto di giovani che non esitano a 'farsi' incuranti dei passanti nei luoghi più disparati, come ad esempio nella cabina delle fototessere di via Cappuccina di fronte all'Ulss o di fronte al Teatro Momo, divenuto recentemente ritrovo di riferimento per spacciatori e tossici".

Sottopasso di via Dante/Rizzardi. "È diventato un luogo impraticabile - continuano - per l'odore nauseabondo e la sporcizia causati da tossici ed accattoni e nuovo ritrovo degli spacciatori, in 'trasferta" da via Piave e via Fogazzaro. Nnlla contigua Via Gozzi di recente una cicchetteria è stata rilevata da nordafricani, divenendo luogo di riferimento per spacciatori e malviventi che rendono impraticabile il passaggio". Ma invivivibile, spiegano, sarebbe anche la zona all'altezza dell'incrocio via Trento - Via Monte San Michele, dove i residenti giorno e notte si troverebbero faccia a faccia con le intemperanze di un numero fuori controllo di spacciatori e delinquenti: "Spaventano chi abita in quei condomini - spiegano CittadiniDiVenezia - a causa del loro stato di alterazione cronica, dovuto all'assunzione continua di droghe e alcol e il cui luogo di riferimento risulta essere il centro culturale africano, dove tutto si fa tranne cultura: scene di risse violente, di minacce ai passanti, di maltrattamento dell'arredo urbano usato quale latrina a cielo aperto e quale improvvisato nascondiglio per la droga sono il pane quotidiano".

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