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Droga e sporcizia in via Carducci, i residenti: "Toglieteci le panchine"

Raccolte oltre 400 firme per chiedere al Comune di agire contro lo stato di degrado in cui verserebbe ora la strada: "Si faccia come in via Dante"

Anche via Carducci non ce la fa più: tra malviventi, tossici e degrado generalizzato la situazione appare ormai insostenibile e così i residenti - prendendo spunto da quanto recentemente fatto in via Dante, poco lontano - hanno deciso di dire la loro, domandando al Comune di rimuovere le panchine presenti lungo la strada.

VIA DANTE: SPARISCONO LE PANCHINE DEI PUSHER

TRA SPORCIZIA E PAURA – A portare a Ca' Farsetti le voci dei circa 400 firmatari della petizione ci ha pensato uno degli stessi residenti, da 22 anni domiciliato a pochi passi da piazzale Donatori di Sangue. È proprio questo mestrino esasperato a spiegare al Gazzettino come le panchine poste tra via Carducci e via Felisati, nei pressi della fontana e del supermercato Simply, siano ormai diventate l'habitat naturale di personaggi poco raccomandabili e dai modi tutt'altro che edificanti. Gente che non si fa problemi ad espletare ogni tipo di funzione fisiologica sui muri dei condomini, alla luce del giorno e senza il minimo pudore, e che quando viene ripresa reagisce con minacce ed intimidazioni. Ma la sporcizia non è la peggiore delle preoccupazioni: fin troppo spesso si vede gente muoversi con fare sospetto, scambiandosi soldi e pacchetti, addirittura consumando droga ai bordi della strada.

"VIA CARDUCCI È UN INCUBO", LO DICONO I RESIDENTI

UN GRIDO DI AIUTO – Così i residenti hanno deciso di muoversi e di chiedere azioni concrete al Comune. A preoccupare i cittadini sono soprattutto i possibili rischi per i bambini e gli anziani che quotidianamente si muovono a pochi passi da queste situazioni di estremo degrado. Proprio i più piccoli, ad esempio, entrano ed escono tutti i giorni dagli spazi del patronato di Santa Chiara, una volta per il catechismo, una volta per una partita a calcetto, un'altra ancora per le attività pomeridiane giovanili. La pretesa dei residenti è quindi semplice: via tutte le panchine, che ormai non possono più svolgere il loro previsto “ruolo” di punto di aggregazione tra cittadini, e arrivi invece un posto di controllo fisso delle autorità, siano esse vigili, carabinieri o polizia. Ogni volta che succede qualcosa, infatti, le sirene arrivano rapidamente, ma altrettanto rapidamente poi spariscono. E questo, per gli abitanti di via Carducci, ora non è più sufficiente.

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