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Prenota una stanza con la carta clonata, si trova la polizia alla porta

Un cittadino residente in Toscana si è accorto di un addebito sospetto e ha avvertito il 113. Una 27enne e il complice denunciati a Mestre

Con ogni probabilità volevano diventare dei professionisti in materia di clonazione di carte di credito, abili anche nell'impossessarsi dell'identità virtuale altrui. Per loro però il colpo non è andato a buon fine, uno dei primi messi a segno (visto che la fedina penale di entrambi era ancora immacolata). Le volanti della polizia hanno indivuduato domenica pomeriggio una coppia di cittadini albanesi ritenuta responsabile di utilizzo indebito di carte di credito e ricettazione. La segnalazione è partita da una persona residente a Montalcino, in provincia di Siena, che si era ritrovata un addebito di 480 euro sul conto corrente eseguito evidentemente a sua insaputa. Il messaggino sul telefono cellulare e immediatamente la segnalazione alle forze dell'ordine: la somma era stata utilizzata per prenotare via internet una stanza di un affittacamere di Mestre. Sette giorni e sette notti in terraferma, a pochi minuti da Venezia. Insomma, i due delinquenti avevano voglia di festeggiare il colpo messo a segno.

Così gli agenti delle volanti si sono portati sul posto, un B&B di via Meucci. In pieno centro, a due passi da piazza Ferretto: una volta aperta la porta i poliziotti si sono trovati davanti una giovane donna, S.I., di 27 anni. Con la residenza proprio a Mestre. Nella stanza, perquisita, sono stati trovati tutti gli "attrezzi del mestiere" necessari per la clonazione di carte, tra cui un apparecchio skimmer, dei cd contenenti i relativi software e sette carte magnetiche "vergini". Insieme alla strumentazione sono stati sequestrati un computer portatile e un cellulare di cui la ragazza non sapeva giustificare il possesso.

Grazie agli ulteriori accertamenti è stato possibile risalire inoltre all'identità del complice della donna, risultato però irreperibile. Non è stato difficile: era lui ad aver prenotato la stanza all'affittacamere, dunque le forze dell'ordine sono in possesso di tutti i suoi dati. Si tratta di un uomo sulla quarantina che allo stato è ancora irreperibile. Per la donna dunque è scattata una denuncia a piede libero.

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