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"Spaccio, degrado e prostitute: non cambia nulla. E con il bel tempo sarà anche peggio"

Ennesima denuncia del comitato CittadiniDiVenezia sulla situazione difficile di molte strade del centro mestrino: "Chiediamo controlli 24 ore su 24 e tolleranza zero. Non passeggiate"

"Non è cambiato nulla o quasi". Lo spaccio continua imperterrito, così come continuano le processioni di clienti delle prostitute e non si fermano nemmeno gli accattonaggi. E' l'ennesima denuncia del comitato CittadinidiVenezia, che (forte di 450 firme, in aumento) si rivolge direttamente al sindaco Luigi Brugnaro nel descrivere la situazione in cui versano le zone di via Cappuccina, di via Sernaglia, di via Dante, di via Querini e le altre del centro mestrino. Senza dimenticare le immancabili via Piave e via Monte San Michele. Le stesse strade che il gruppo consiliare della Lista Brugnaro (assieme ad alcuni assessori) nei giorni scorsi ha visitato in una passeggiata "anti degrado" che non è andata giù ai residenti che fanno capo al comitato: "Controlli di vicinato e passeggiate fucsia sono iniziative estranee alla realtà - dichiarano in una nota - lo scenario è peggiorato ulteriormente. Temiamo che la bella stagione porti una recrudescenza ed un peggioramento delle condizioni che denunciamo periodicamente. Chiediamo controlli 24 ore su 24 delle forze dell'ordine. Non occasionali. Perché la delinquenza qui si sviluppa giorno e notte. Vogliamo tolleranza zero contro la prostituzione". 

In primis, secondo i residenti, c'è il problema dello spaccio "alla luce del sole". "Diversi gli episodi di consumo di droga da parte soprattutto di giovani che non esitano a "farsi" incuranti dei passanti nei luoghi più diversi, come ad esempio nella cabina delle fototessere di via Cappuccina di fronte all'Ulss - si legge - o nella "esse" di via Salettuol: nel sottopasso di Via Dante/Via Rizzardi, luogo diventato impraticabile per l'odore nauseabondo e la sporcizia causati da tossici ed accattoni e nuovo ritrovo degli spacciatori, in "trasferta" da via Piave e via Fogazzaro". Nell'elenco finiscono anche locali e residenti, che danno "ossigeno" al giro di stupefacente. "Invivivibile, poi, è la condizione nella zona all'altezza dell'incrocio via Trento, via Monte San Michele, dove i residenti giorno e notte devono subire le intemperanze di un numero fuori controllo di cittadini africani che spacciano, delinquono e soprattutto spaventano chi abita in quei condomini", continuano i CittadiniDiVenzia. 

Nel mirino anche l'angolo tra via Aleardi e via Fogazzaro, dove sorge il centro culturale islamico a più riprese oggetto di raccolte firme per chiedere la sua chiusura. Nell'elenco finiscono anche magazzini cinesi sempre in centro a Mestre (dove si riforniscono i venditori abusivi) e i frequentatori della mensa di Ca' Letizia, che il Comune vorrebbe spostare. "Le prostitute africane stazionano in via Rampa Cavalcavia e in via Sernaglia - sottolinea il comitato - mentre prevalgono le prostitute cinesi in via Fagarè e via Col di Lana. Le russe in via Piave: gli episodi di contrattazioni rumorose e i siparietti vergognosi si protraggono fino all'alba". Continua a esserci anche il problema "barbanera", destinato ad acuirsi nei prossimi mesi visto l'arrivo dela bella stagione. 

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