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"La notizia è che non c'è alcuna notizia", i CittadiniDiVenezia chiedono sicurezza

L'undicesima denuncia in poco meno di un anno rivolta al sindaco Brugnaro dei residenti del centro mestrino: "Degrado e microcriminalità. Nonostante le promesse non cambia nulla"

"La notizia è che non c'è alcuna novità. Nonostante sia l'undicesima denuncia che rivolgiamo pubblicamente al sindaco Brugnaro chiedendo controlli H24 per le nostre strade e maggiore sicurezza". A parlare sono i rappresentanti del comitato CittadiniDiVenezia, che da quasi un anno si scagliano contro la microcriminalità e il degrado visibile nelle zona tra via Cappuccina, via Sernaglia, via Dante. Oltre che l'area di via Piave e della stazione. "Prostitute e accattoni detengono, questa è la realtà, detengono il controllo dell'area - dichiarano - Durante il giorno decine di spacciatori africani, i cui volti sono ormai noti a tutti, continuano a imperversare nella zona in lungo e in largo". 

Le cessioni di droga alla luce del sole sono all'ordine del giorno, tra i giardinetti di via Piave, la zona di via Giustizia o la cabina delle fototessere di via Cappuccina: "Viene usata come paravento dai tossici per farsi e dai pusher per nascondersi - sottolineano - gli spacciatori di recente usano farsi accompagnare da cani di grossa taglia, talvolta privi di guinzaglio e di museruola". Poi ci sono i sottopassi, come quello di via Dante, dove l'odore di urina si impadronisce delle narici: "Nella stessa strada, tutti sanno che un noto spacciatore risiede in un appartamento vicino alla scuola, dal quale vanno e vengono di continuo pusher e tossici - dichiara il comitato - Un altro fenomeno di estrema gravità è l’invasione delle soffitte di alcuni condomini, per esempio il Bandiera di Via Cappuccina, da parte di giovinastri che si introducono per rubare o bivaccare".

L'elenco di zone e problemi è lungo: "C'è via Monte San Michele per lo spaccio - continua la denuncia - scene di risse, di minacce ai passanti, di maltrattamento dell'arredo urbano usato quale latrina a cielo aperto e quale improvvisato nascondiglio per la droga sono il pane quotidiano da parte dei pusher. Preoccupante - affermano - è la condizione dei residenti nell'angolo Via Aleardi – Via Fogazzaro, dove si svolge quotidianamente il mercatino dello spaccio, di fronte alla sede dell’Inps. Indegna è la rappresentazione che si svolge quotidianamente in Via Querini, dove i frequentatori della mensa Ca' Letizia bivaccano in strada, prima e dopo l'erogazione dei pasti, senza controllo. Durante le ore notturne, prostitute africane stazionano nell'area dividendosi lungo il piazzale parcheggio di via Rampa Cavalcavia,  mentre  prevalgono le prostitute cinesi in via Fagarè e via Col di Lana e russe in via Piave". In più ci sono i barbanera, i mendicanti, gli sbandati, gli ubriachi, i tossici, chi rovescia i cassonetti della Caritas per prendersi i vestiti, chi urla, chi lascia sporcizia a terra. 

"Chiediamo che le forze dell'ordine intervengano presenziando sull'area 24 ore su 24 a piedi e in continuo movimento - e non occasionalmente, per pochi minuti, senza mobilità e puntualmente in ritardo come avviene ora", concludono. 
 

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