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"L'ex deposito ferroviario è un covo di sbandati, sgomberatelo": esposto dei cittadini

Nel mirino l'area confinante con il parco Piraghetto a Mestre: secondo il comitato Marco Polo vi trovano rifugio senzatetto e pusher, dopodiché l'area verde diventa teatro di spaccio

"Si sgomberino con urgenza tutti gli immobili che si trovano nell'ex deposito ferroviario confinante con il parco Piraghetto, per evitare ulteriori occupazioni". A chiederlo è il comitato Marco Polo, che in un esposto punta il dito contro la situazione in cui versa quella zona mestrina già in passato protagonista di interventi delle forze dell'ordine. In più il comitato nell'esposto chiede anche che venga risistemata la recinzione del parco, "così da eliminare i varchi abusivi e poter provvedere alla chiusura del parco negli orari notturni o di non sorveglianza". 

Diversi i punti critici che si elencano nel documento inviato alle autorità: "Il muro di cinta del parco confinante con l’ex deposito ferroviario - si legge - viene quotidianamente scavalcato da sbandati che sembrano aver preso dimora all’interno dell’ex deposito al fine di usufruire dei servizi interni al parco e quel che è più grave, a detta della gente, per spacciare, oltretutto alla luce del sole. Questo è possibile grazie alla mancata sorveglianza, l’incuria ed il degrado in cui è lasciato l’ex deposito, un esempio per tutti è il non aver mai riparato il filo spinato sopra il muro e rimosso le attrezzature posizionate a ridosso della recinzione che acconsentono come appoggi/scala lo scavalco". 

Nel mirino persone che bivaccano all'interno dell'area di proprietà delle Ferrovie dello Stato che, secondo il presidente del comitato, Luigi Corò, "desterebbero allarme sociale in quanto possibili spacciatori, che facendo spola tra un lato e l’altro del muro rifornirebbero i clienti all’interno del parco. Sono molti quelli che asseriscono di aver osservato scambi alla luce del sole, sembrerebbe quasi che l’area fosse considerata da questi come una sorta di zona franca dove si può agire impunemente". Nell'esposto si dichiara anche che sarebbero state trovate, a ridosso dell'area giochi per i bimbi, siringhe usate, oltre che i rubinetti dell'acqua siano utilizzati anche come "toilette" personale di gente che entrerebbe a tutte le ore del giorno dai buchi nelle recinzioni. 

"E' inaccettabile che un’area delle Ferrovie dello Stato possa essere bivacco di sbandati o ancor peggio covo di delinquenti - attacca Corò - se non altro per il fatto che le strutture abitate abusivamente rischiano di vanificare il lavoro delle forze dell'ordine e dell'amministrazione comunale. A questo proposito, cominceremo a denunciare tutti quei proprietari d’immobili che, non vigilando sulla loro proprietà, favoriscono di fatto l’occupazione abusiva, per presunto favoreggiamento del reato di invasione di terreni o edifici".

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