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Sicurezza, faccia a faccia cittadini-Comune: "Contromisure? Se ne discuterà in Prefettura"

Riunione tra i CittadiniDiVenezia, dopo il documentario presentato sabato scorso, e i rappresentanti di Ca' Farsetti e questura: "Chiediamo pattuglie appiedate 24 ore su 24"

Dopo il documentario in cui si spiattellano sullo schermo spaccio, prostituzione e degrado è arrivato il faccia a faccia tra i CittadiniDiVenezia e le autorità comunali per chiedere di elevare il livello di sicurezza nelle strade calde del centro mestrino. Venerdì pomeriggio i portavoce del gruppo, Mauro Salin, Mario Dea, Samuele Comellato, Stefano Pizzato, Massimo D’Onofrio, Eros Vianello, Barbara Di Sansebastiano, si sono seduti allo stesso tavolo del capo di gabinetto del sindaco, Morris Ceron, dell'assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este, del capo di gabinetto della questura, Roberto Della Rocca, del responsabile del nucleo di Sicurezza urbana della polizia locale, Gianni Franzoi. 

La riunione

Un faccia a faccia che i cittadini chiedevano da tempo, tanto più che sabato scorso, in occasione della presentazione del cortometraggio nel centro civico di via Sernaglia, le sedie riservate a sindaco Brugnaro, questore Danilo Gagliardi e prefetto, Carlo Boffi, sono rimaste inesorabilmente vuote. I CittadiniDiVenezia nelle loro denunce mensili al primo cittadino hanno chiesto che in via sperimentale le strade ritenute più difficoltose sotto il profilo della gestione della microcriminalità, tra queste via Fogazzaro, via Cappuccina, via Monte San Michele, via Piave, vengano sorvegliate da pattuglie appiedate H24. Il tema è stato toccato anche durante la riunione. Come punto di partenza è stata concentrata l'attenzione su via Fogazzaro e via Monte San Michele, ritenute molto problematiche: "Esistono difficoltà oggettive nell'erogare un servizio così - spiega l'assessore D'Este - Bisogna intervenire con personale che non abbiamo a disposizione". L'amministrazione si è però detta disponibile a modulare nuove strategie a carattere sperimentale sfruttando anche la conclusione della formazione dei nuovi agenti di polizia locale assunti. 

Tavolo in Prefettura

"Tutto sarà discusso in una futura riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica - dichiara uno dei portavoce dei CittadiniDiVenezia, Mauro Salin - abbiamo intravisto disponibilità, ora serve passare dalle buone intenzioni ai fatti". Di certo nel prossimo futuro l'intento di tutti è di cambiare registro: "Abbiamo cercato di stabilire una linea più coordinata e di carattere collaborativo - conclude l'assessore D'Este - Siamo ottimisti che potremo produrre effetti migliorativi della vita dei residenti proprio cercando di organizzare attività sempre più circoscritte grazie alle segnalazioni puntuali dei cittadini. Cercheremo di rimodulare i servizi in essere, poi vedremo quale sarà l'esito del tavolo tecnico in Prefettura". 

"Noi non dovremmo essere qui"

"Noi non dovremmo essere qui. Qui siamo fuori posto - hanno dichiarato i rappresentanti del gruppo di cittadini - Noi siamo semplici residenti, non abbiamo incarichi istituzionali, né vocazione politica. La ragione che ci costringe ad essere qui, è la paura. Paura di uscire di casa: siamo preoccupati per i nostri cari, prima di tutto. Per gli anziani, le categorie più deboli. Noi ci limiteremo, per il momento, a chiedere la sorveglianza di due strade, da tempo  fuori controllo: Via Fogazzaro e Via Monte San Michele, le due aree maggiormente soggette allo spaccio e alla malvivenza. Chiediamo una sperimentazione per un periodo di sei mesi, da dicembre 2017 a maggio 2018: tre poliziotti in divisa (totale 6 unità), in mobilità continua, per 24 ore, sette giorni su sette".

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