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Commissario Eugenio Vomiero e stemma commissariato di Mestre

Commissario Eugenio Vomiero e stemma commissariato di Mestre

Palpeggia mamma davanti ai bimbi fuori scuola e rapina un giovane

R.T, 26 anni tunisino, è stato fermato per violenza sessuale e rapina. La prima aggressione il 27 febbraio, la seconda il 9 marzo a Mestre

Non si era fatto scrupoli nell'aggredire e palpeggiare una mamma di fronte al proprio figlio e ai compagni di scuola elementare. R.T, 26 anni tunisino, è stato fermato martedì per violenza sessuale e rapina. Il malvivente, infatti, solo dopo qualche giorno dall'aggressione, aveva sorpreso assieme a un complice un 26enne di nazionalità romena, lo aveva picchiato e privato dell'iPod. A dare l'allarme un passante che, assistendo alla scena in via Vallenari, ha chiamato la polizia verso le 2 di notte. Sul posto è intervenuta una volante in servizio di controllo del territorio, che si è lanciata all'inseguimento dei due banditi.

Uno solo dei due però quel 9 marzo venne fermato, un 23enne tunisino, l'altro sparì nel nulla. Era il 9 marzo. Squadra mobile, commissariato di Mestre e volanti quindi hanno iniziato le ricerche del giovane sulla base anche delle testimonianze fornite dai malcapitati. Una volta individuato in un appartamento di Carpenedo, gli inquirenti hanno monitorato la situazione. Una volta avuta la sicurezza che il ricercato si trovasse nell'abitazione, sono entrati in azione.

Ad aprire la porta una 40enne ungherese, che ha dichiarato agli inquirenti di essere la fidanzata di R.T.. Amore vero o finalizzato al permesso di soggiorno? Impossibile saperlo. Fatto sta che il 26enne viene sorpreso nel sonno assieme a un altro giovane, che ha dichiarato alle forze dell'ordine di essere minorenne. Peccato che il suo tatuaggio che aveva sulla nuca con la sua data di nascita. Grazie alla collaborazione con l'ospedale di Mestre, gli inquirenti sono convinti di aver stabilito con certezza la maggiore età del sospettato, con precedenti per furto e rapina, arrestato per aver fornito false generalità. Il suo coinquilino, invece, ora si trova in stato di fermo giudiziario. Dovrà rispondere di rapina e violenza sessuale.

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