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Picchia e violenta più volte una giovane donna, ma lei si ribella e racconta tutto: arrestato

La posizione di un 38enne romeno, già in carcere per evasione a Caorle, è peggiorata dopo un'ordinanza di custodia cautelare per sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale

Era finito in carcere non più di due settimane fa per evasione, dopo che da gennaio era diventato uccel di bosco. Ora per D.A., 38enne romeno, è arrivata un'altra ordinanza di custodia cautelare per sfruttamento della prostituzione. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Caorle nei giorni scorsi dopo che quest'ultimo, per amore, aveva iniziato a tornare periodicamente a Caorle nonostante fosse latitante. Sapeva che se i carabinieri l'avessero individuato per lui sarebbero scattate le manette. Così è stato. 

Forse non sapeva però che sulle sue tracce c'era anche la squadra mobile della polizia di Venezia, che stava indagando in merito alla sua attività di "sfruttatore". A incastrarlo stavolta non è stato l'amore, bensì una giovane donna che era stata contattata attraverso Facebook e, nei fatti, raggirata. Si tratta di una 25enne madre di 3 figli cui il 38enne aveva promesso un lavoro in un concessionario d'auto del Veneziano. Era tutta una bugia per vincere le sue resistenze. Tant'è vero che la ragazza, non appena arrivata nell'appartamento in cui avrebbe dimorato a Caorle, ha scoperto l'amara verità: avrebbe dovuto vendere il proprio corpo, consegnando tutti i proventi al suo "protettore". 

Di più. Secondo le sue dichiarazioni, D.A., pregiudicato anche per reati contro il patrimonio, l'avrebbe picchiata e violentata ripetutamente. Trattandola come un oggetto. Le indagini sono scattate nel momento in cui, nel giugno scorso, una volante della polizia ha rintracciato nel parcheggio del centro commerciale Auchan di Mestre la giovane donna in lacrime e con il volto tumefatto. In stato confusionale. Era scappata dopo 2 giorni di incubo. Quest'ultima è stata prima portata in ospedale e poi negli uffici della questura, dove ha confidato agli investigatori la sua storia. Aveva rifiutato di prostituirsi e per questo era stata picchiata e violentata, finendo sulla strada.

 Dopo alcuni giorni aveva dovuto consegnare tutti i soldi al 38enne, che l'anno scorso venne arrestato anche per una rapina nei confronti di una lucciola sulla strada statale Triestina, nel territorio di Musile di Piave, e che per questo è evaso dai domiciliari. In questo momento l'uomo si trova recluso nel carcere di Pordenone: oltre al reato di evasione che gli è stato contestato pochi giorni fa, ora deve rispondere di violenza sessuale aggravata, induzione e sfruttammento della prostituzione aggravata e lesioni personali aggravate. Si tratta di un personaggio ben noto alle forze dell'ordine anche perché nel 2011 era stato denunciato dalla squadra mobile sempre per sfruttamento della prostituzione.

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