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Agli Arzeroni la posa della prima pietra del nuovo emporio solidale

La struttura, gestita dalla Fondazione Carpinetum, servirà per aiutare i bisognosi. Dovrebbe entrare in funzione a settembre 2021

È stata posata simbolicamente oggi, in località Arzeroni (non distante dall'ospedale di Mestre), la prima pietra del futuro "emporio solidale" della onlus Fondazione Carpinetum, che sorgerà vicina all'area in cui sono già presenti altre strutture realizzate dallo stesso ente e in cui è prevista anche la costruzione del Centro Don Vecchi 8. Si tratta della prosecuzione di un percorso iniziato con le attività delle botteghe solidali aperte a Carpenedo che ogni anno forniscono aiuti alimentari, vestiti, arredi e altro materiale a persone che ne hanno necessità.

L'obiettivo, come spiegato dai responsabili di Carpinetum, don Armando Trevisiol e don Gianni Antoniazzi, è quello di raccogliere in un'unica realtà molto grande, della superficie totale di 3.300 metri quadri, le diverse aree funzionali (emporio del mobile, emporio dei vestiti, emporio alimentare) al servizio dei bisognosi, che rimangono, è stato detto, il centro dell'attività della Fondazione. Le persone in stato di necessità, secondo la Fondazione, sarebbero aumentate nel periodo di crisi causata dal Covid. L'emporio sviluppa un tipo di economia circolare, riutilizzando beni usati e donati che vanno ai bisognosi. La nuova struttura dovrebbe entrare in funzione a settembre del 2021.

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