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Eni ha chiuso i contatori, a Mestre 18 famiglie restano al freddo

L'azienda avrebbe sospeso il servizio per motivi burocratici, gli appartamenti sono in via Piraghetto e fino al 2013 erano gestiti da Piva

Eni chiude i contatori, 18 famiglie restano al freddo. E’ successo in un condominio di via Piraghetto a Mestre, uno degli 83 che fino al 2013 sono stati gestiti dallo studio mestrino Piva prima che venisse a galla il buco di un milione e 300mila euro. L’azienda Eni Gas & Power avrebbe staccato i contatori per questioni burocratiche, legate in parte proprio a quel “buco” economico, e ora il nuovo amministratore sta facendo di tutto per ottenere la riapertura. Senza successo, almeno fino a martedì sera. Come riporta Il Gazzettino, in quell’appartamento abitano soprattutto persone anziane ma molti residenti a causa della crisi non riescono a permettersi di pagare le bollette.

Lo stesso condominio di via Piraghetto aveva già subito la chiusura dei contatori lo scorso anno, quando venne si scoprì un arretrato di 20mila euro di bollette. Ora un nuovo problema, che a molti residenti appare ben poco chiaro: “Abbiamo sempre pagato tutto” sbottano alcune famiglie.  

Il 30 settembre i contatori sarebbero stati chiusi, i condòmini l’hanno scoperto il 15 ottobre quando sono andati a fare le aperture del gas per poter attivare il riscaldamento nelle abitazioni. Le ultime due settimane hanno visto i residenti tempestare l’azienda di mail e telefonate, pare che la pratica burocratica sia stata sistemata. Le famiglie sarebbero ancora in attesa di poter accendere il riscaldamento.

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