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Rubano la bici a un ragazzino, poi lo ricattano: "Se la rivuoi paga". Baby gang smascherata

Mestre: denunce per estorsioni a tre giovanissimi, un minore e due appena maggiorenni. Bloccati dai carabinieri al momento dell'estorsione, con sé avevano anche marijuana

Una gang di giovanissimi estorsori smantallata anche grazie al coraggio della vittima, che ha deciso di chiedere aiuto alle forze dell'ordine con l'aiuto dei genitori. Così i carabinieri di Mestre hanno individuato e denunciato in stato di libertà un 17enne, un 18enne e un 19enne ritenendoli responsabili dei reati di estorsione, ricettazione in concorso e detenzione di droga ai fini di spaccio.

Ricattato per riavere la Bmx

L'operazione è iniziata il 7 dicembre, quando i militari della stazione carabinieri di Mestre hanno acquisito la denuncia di un quattordicenne, figlio di stranieri, al quale qualche giorno prima era stata rubata a scuola, la Giulio Cesare, la propria bici Bmx. In seguito al furto un conoscente aveva messo in contatto la vittima con N.M., italiano, 18enne, già noto alle forze dell’ordine, che aveva richiesto al minore la somma di 100 euro per la restituzione della bicicletta. Una tecnica criminale nota con il nome di "cavallo di ritorno". I contatti erano avvenuti tramite i social network e WhatsApp.

Appuntamento con trappola

Ricatto al quale la giovane vittima e i propri genitori non hanno voluto cedere, denunciando il tutto agli uomini in divisa. Attraverso alcuni accertamenti e testimonianze è stato possibile identificare il “capetto” della banda, appena maggiorenne, che aveva messo in atto il piano criminale. Così nella giornata dell’Immacolata è scattata la trappola: il ricattato si è recato al punto concordato per l’appuntamento per la consegna dei soldi, al parco Piraghetto. Lì, ovviamente, erano presenti anche i carabinieri in borghese. All’arrivo dell’aguzzino, accompagnato da altri due giovanissimi di origini bengalesi, uno minorenne e l'altro di 19 anni, i militari dell’Arma sono intervenuti e hanno bloccato il trio con le mani nel sacco. Dalla perquisizione di N.M., inoltre, sono saltati fuori oltre 20 grammi di marijuana e 165 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per lui, quindi, c'è stata anche la denuncia per droga.

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