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L'autopsia su Alex Bertoli: cranio sfondato e ustioni su tutto il corpo

Il 28enne isontino è stato trovato senza vita in Messico il 4 maggio scorso. La moglie mestrina è ancora lì per scoprire la verità

Una violenza senza controllo. Senza limiti. Uccidere un uomo e farlo nel modo in cui è stato martoriato Alex Bertoli, lo chef isontino sposato con una giovane di Favaro Veneto che oltre alla promessa vana di una vita migliore in Messico ha trovato anche la morte, può significare soprattutto una cosa: tra assassini e vittima c'era un rapporto forte. Chissà per quale motivo.

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Niente rapina dunque, come riporta il Gazzettino. Con ogni probabilità c'era qualcosa di più. Il 28enne, che gestiva assieme alla moglie 24enne mestrina una pizzeria sulla spiaggia di Mazunte, secondo i risultati dell'autopsia ha subìto lo sfondamento del cranio con forse una pala. Secondo il medico legale una ferita già di per sé mortale, che ha provocato una emorragie e un edema cerebrale. In più sono state rilevate ustioni sul novanta per cento del corpo.

Una brutalità inaudita su cui la giovane moglie della vittima vuole vederci chiaro. Per questo ora si trova in Messico, per seguire le indagini degli investigatori di persona. Per capire chi e perché ha voluto distruggere in una notte di inizio maggio il suo sogno d'oltreoceano.

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