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Il luogo dell'aggressione in via Altinia

Il luogo dell'aggressione in via Altinia

Donna picchiata a Favaro, l'ombra della guerra tra clan sinti rivali

L'aggressione di mercoledì scorso in via Altinia filmata da una telecamera di sorveglianza. La 38enne pestata a sangue davanti ai passanti. Avrebbe fatto i nomi degli aggressori

Se n'era andata ormai da un anno dal campo sinti di via del Granoturco. I motivi, però, restano ancora un mistero. Forse, vista la faida scoppiata tra le due famiglie che risiedono nella struttura attrezzata di Favaro Veneto, la sua colpa è stata di essere la moglie della persona "sbagliata". Diventando quindi un obiettivo da colpire per intimidire i rivali. Per questo mercoledì pomeriggio è stata presa a sprangate da cinque aggressori. Per questo la sua Ford Focus è stata bloccata in via Altinia a Favaro Veneto da una Bmw da cui sono scesi cinque uomini e la sua auto è stata a distrutta.

L'AGGRESSIONE IN CINQUE CONTRO UNO

La scena è stata filmata da una telecamera di videosorveglianza. Il pestaggio dura 35 secondi. Il tempo per distruggere l'auto a sprangate e per mandare all'ospedale la malcapitata, poi dimessa con una prognosi di cinque giorni. Intanto nella zona di via Altinia sale la preoccupazione. Anche perché ci si avvicina alla stagione calda. "In questo periodo i problemi aumentano - afferma un commerciante - perché loro iniziano a girare tra Favaro e Dese facendo confusione. Si comportano come se fosse tutto loro". Una donna è stata picchiata in mezzo alla strada, davanti a molti passanti. In pieno pomeriggio. Una vicenda che allarma a livello di sicurezza pubblica. "Non si può andare avanti così", spiega un altro bottegaio che per sua fortuna mercoledì scorso era chiuso.

L'aggredita avrebbe fatto nomi e cognomi dei suoi aggressori. La sensazione è che non ci si trovi di fronte a qualcosa di premeditato. Le due auto, verso le 17.30, si sono incrociate in via Altinia andando in due direzioni opposte. Poi la Bmx ha fatto inversione a U, ha superato la coda di veicoli e si è incuneata davanti al cofano della Ford. Un primo aggressore è sceso con una spranga, seguito dagli altri. Ed è stato l'inferno. Tanto che sarebbero scoppiati gli airbag della Ford. La donna, sotto shock, dopo aver subito il pestaggio in mezzo alla strada si è messa a piangere. In piedi. Imbambolata sul marciapiede.

Dopo l'accaduto i servizi sociali del Comune hanno tentato di stabilire un contatto con le famiglie che vivono al campo sinti di via del Granoturco. Trovando un muro. La faida tra i due clan continua ormai da tempo, ma mai si era registrata un'esplosione di violenza così nei confronti di una donna. I motivi scatenanti della guerra non si conoscono. Arresti, "soffiate" o sgarbi vicendevoli. Ma l'escalation c'è: a novembre ci furono degli spari d'avvertimento in aria di fronte al campo nomadi e venne danneggiata la casetta di cui è intestataria la moglie di Romeo Hudorovic, il capofamiglia. Lo stesso Hudorovic, poi, venne picchiato a sangue col figlio.

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