Venerdì, 18 Giugno 2021
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Sciopero dell'affitto nel villaggio, i Sinti decidono di vivere "gratis"

Sulle 38 famiglie nella stuttura una sola ha pagato il dovuto. Astensione mai vista prima. Una protesta per chiedere nuovi alloggi comunali?

Il villaggio Sinti di via del Granoturco

I Sinti in questi quattro mesi hanno deciso di vivere "gratis" nel campo di via del Granoturco. Da gennaio ad aprile, infatti, solo un nucleo familiare ha pagato l'affitto: 32,54 euro al mese. Le altre 37 famiglie si sono astenute dal versare il dovuto. Una specie di sciopero? Una forma di protesta?

SPARI AL VILLAGGIO: COSA C'E' DIETRO LA FAIDA?

Secondo il Gazzettino, che ha fatto i conti in tasca all'amministrazione comunale sottolineando come l'incasso ipotetico complessivo a favore di Ca' Farsetti dovrebbe essere di 1236 euro al mese a fronte di quattro milioni di euro spesi per allestire la struttura, la faida (o comunque la tensione) interna al villaggio tra clan rivali potrebbe avere indotto gli inquilini a questa decisione per chiedere un alloggio comunale. Il problema è che se per quattro mesi non si paga il canone decade ogni diritto. Anche per rientrare in quel tipo di graduatoria.

I Sinti negli ultimi tempi si sono lamentati del sovrapopolamento delle casette e alcuni di loro si sono detti pronti ad andare via. Fatto sta che morosità ce n'erano state anche in passato, ma non in maniera così massiccia. Una decina di famiglie sono esentate dal pagamento, e in questi casi entra in gioco la Caritas, per le altre, invece, si tratterebbe di una scelta consapevole. L'assessore alle Politiche della residenza Bruno Filippini, nel sottolineare come si stiano cercando soluzioni alternative al villaggio, ha comunque affermato come le regole devono essere uguali per tutti e che quindi se continuerà questa sorta di "sciopero" i Sinti non otterranno nulla.

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