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L'albergo dello spaccio in centro a Favaro

Blitz all'hotel Ducale all'alba di mercoledì. Trovata droga in molte camere

Due arresti e sei denunce e 7.500 euro, droga, cellulari e materiale per il confezionamento delle dosi sequestrati. E' il bilancio di un'operazione condotta all'alba di oggi dai carabinieri e dalla polizia locale in quello che si è scoperto essere un vero e proprio albergo dello spaccio in pieno centro a Favaro Veneto. 

La denuncia dei residenti

Il blitz delle forze dell'ordine alle prime ore del mattino all'interno della struttura, gestita da una famiglia originaria del Bangladesh. «All’interno delle varie camere è stata registrata ogni tipo di condotta legata allo spaccio di stupefacenti», spiegano dal comando dell'Arma di via Miranese. Fondamentale si è rivelata la segnalazione di alcuni vicini, che avevano denunciato a più riprese sia alla polizia locale che alla vicina stazione carabinieri di Favaro uno strano e ricorrente viavai di persone, non solo ospiti dell’albergo Ducale, ma anche di gente esterna che sostava per qualche minuto davanti alle porte dell’hotel, per relazionarsi con alcuni ospiti provenienti dall’interno, allontanandosi poi in direzione del centro città.

Droga in tutte le camere

Gli investigatori hanno cercato di approfondire queste segnalazioni. Effettivamente la dinamica del "fast-food" dello spaccio è stata confermata, registrandosi decine e decine di contatti, quindi di possibili scambi di droga. Oggi gli uomini dell’Arma e della municipale sono entrati nella struttura, controllando almeno 20 camere occupate per la quasi totalità da stranieri. Nella maggior parte dei casi, nelle stanze è stata trovata droga in bella mostra o addirittura in fase di consumo da parte di due ragazzi italiani. Non mancava praticamente nulla: cocaina, marijuana e hashish facevano alla pari con denaro contante per migliaia di euro, bilancini, sacchetti, grinder e così via.

Arresti e denunce

Al termine del controllo, il tunisino Z.S., di 31 anni e H.E., albanese di 20, sono stati arrestati, poiché sospettati di tenere le fila dello spaccio. Entrambi sono stati portati in carcere. Sei sono invece le denunce nei confronti di cinque stranieri ed un italiano, due in particolare per possesso ai fini di spaccio. Spicca la posizione del gestore della struttura, al quale sono state contestate numerose violazioni sotto il profilo della tutela del lavoro per quasi 30mila euro di sanzione totale, alle quali si aggiunge l’accusa di agevolazione dello spaccio insieme al figlio, presente alle operazioni e che gestiva di fatto l'albergo, e a un connazionale che aveva invece la responsabilità della reception.

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