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Alberi tagliati, foto di archivio

Alberi tagliati, foto di archivio

Alberi abbattuti, anche nei terreni privati mettono a rischio la fauna

Lettera di alcuni cittadini di Favaro Veneto alla Lipu (Lega italiana protezione uccelli). Preoccupazione del consigliere Bettin per via Beccaria a Marghera: «Taglio imminente di alcune decine di arbusti»

Alberi a Favaro Veneto abbattuti in appezzamenti privati di terreno: alcuni cittadini contrariati hanno scritto alla Lipu (Lega italiana protezione uccelli) segnalando che sarebbero rimasti coinvolti pioppi neri e platani in via Vallenari e via Ca’ Colombara. Per l'associazione le piante abbattute «non avevano nessun vincolo normativo alla loro tutela, essendo su area privata, se non la sussistenza di nidi, visto il periodo». 

Lipu ha parlato di «importanti funzioni ecosistemiche» assicurate dalla presenza di arbusti e tratti di siepe in ambito urbano, poiché si creano dei micro habitat funzionali alla presenza di piccoli uccelli, anfibi, rettili, invertebrati e insetti necessari alla catena alimentare della fauna. «In val Padana - scrive Lipu - l’impoverimento delle zone agricole funzionali alla biodiversità come boschetti, prati incolti, siepi, ha portato a una riduzione delle specie selvatiche presenti, a causa di pratiche agricole su base intensiva che non tengono conto delle misure di compensazione previste dall'Ue. Le aree coltivate, diventando inospitali, spingono la fauna verso i centri abitati, da qui l’importanza del mantenimento di siepi e filari di alberi».

Tra le specie di uccelli più presenti nelle siepi si trovano la tortora dal collare, il colombaccio, il canapino, il pigliamosche, l’averla piccola, il picchio rosso maggiore, il rigogolo, la Ppassera mattugia, l’usignolo, il picchio verde, il pettirosso, la passera scopaiola, il luì piccolo, la sterpazzola, la cinciallegra, la cinciarella, la capinera, il merlo, lo scricciolo, il cardellino. «L'amministrazione si attivi - scrive Lipu - nei confronti dei privati, cercando di salvaguardare le alberature residue e ripristini le alberature abbattute, posizionandole a lato della strada nelle vie, in modo da farle ricadere sotto la competenza comunale». I cittadini che hanno scritto a Lipu hanno anche chiesto che le vie Ca’ Colombara e Litomarino a Favaro Veneto, entrambe a carreggiata ridotta, siano aperte al traffico veicolare esclusivamente ai residenti, per garantire tranquillità e sicurezza ai podisti e camminatori della zona. «Visti i diversi appelli della cittadinanza si chiede di ripristinare il Forum del Verde aperto ad enti, comitati, associazioni», conclude l'associazione (sotto: foto Lipu della Cinciallegra).

Cinciallegra autore Luigino Busatto-2

Richiesta analoga a quella fatta dal consigliere comunale Verde e Progressista Gianfranco Bettin, dopo aver visto alcuni cartelli in via Beccaria a Marghera indicare «un imminente taglio di alcune decine di alberi». Il cartello, dice, «sostiene che il taglio sarebbe motivato dal fatto che ogni pianta è "deperita o non più risanabile con interventi di potatura” e che verrà sostituita contestualmente al taglio. È tuttavia evidente che alberi di età pluridecennale non potranno, se non nel lungo periodo, essere sostituiti. Occorre, perciò, che ogni taglio venga spiegato con adeguate e tempestive argomentazioni. Ciò è diventato impossibile in assenza del Forum comunale per il Verde e della Consulta per l’Ambiente, altro luogo di confronti non più attivo». Bettin ha presentato un’interrogazione al sindaco di Venezia e una al presidente della Municipalità di Marghera perché argomentino sul caso e per chiedere il ripristino degli organi di confronto e di partecipazione.

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