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Furbette dopo l'incidente: "Ci fa male la caviglia", ma poi zoppicano con l'altra

Una famiglia bengalese lunedì sera ha tentato di incastrare un giovane automobilista padovano in via Don Tosatto a Mestre. Ma la commedia delle donne è stata scoperta subito

"Ci fa male la caviglia", ma zoppicano con l'altra. Per uscire dall'impasse, poi, si avvitano in una lunga serie di "non ricordo" o "cosa cambia", ma oramai gli agenti del reparto motorizzato della polizia municipale avevano mangiato la foglia. Un 24enne residente nella provincia di Padova se l'è vista brutta lunedì sera poco dopo le 21 in zona Auchan a Mestre: ha rischiato infatti di dover pagare fior di quattrini per un investimento di pedone mai avvenuto.

Il ragazzo stava transitando per via Don Tosatto al volante della sua Alfa Romeo quando, a un certo punto, è stato costretto a inchiodare per evitare l'impatto con una donna e la figlia, di nazionalità bengalese, che stavano attraversando la strada all'altezza della pizzeria Rossopomodoro. Sulle strisce. Si tratta di una famiglia di quattro persone: il padre e il figlio erano ancora sul marciapiede, mentre le due donne avevano già impegnato la carreggiata. D'istinto, per evitare l'incidente, entrambe hanno fatto un salto in avanti.

Tutto sembrava chiudersi lì, con il 24enne che diligentemente parcheggiava l'auto nel park della pizzeria chiedendo se ci fosse bisogno d'aiuto. A quel punto si è insinuata l'idea del capofamiglia bengalese di sfruttare la situazione a proprio vantaggio. Voleva "monetizzare". Per questo motivo ha chiamato le forze dell'ordine spiegando che c'era stato un investimento di pedoni e che l'automobilista stava cercando di scappare. All'arrivo della polizia locale, però, la situazione era ben diversa: il 24enne era ancora lì, al pari delle donne coinvolte. Le quali di punto in bianco hanno iniziato a lamentare dolori: "Ci fa male la caviglia", spiegano. Un agente chiede a quale delle due, spiegando che sarebbe stato meglio affidarsi a cure sanitarie.

Le due hanno però subito declina l'invito, iniziando ad allontanarsi. E' stato a quel punto che si è capito che qualcosa non quadrava: le due hanno iniziato a zoppicare con la gamba sbagliata. Quella "sana". Com'era possibile? Sono subito scattate le giustificazioni, insufficienti però a mascherare la menzogna. A tagliare la testa al toro la testimonianza  di un altro cittadino bengalese che ha spiegato agli agenti di aver carpito alcune frasi durante un breve conciliabolo tra il capofamiglia (la "mente") e la figlia: "Devi dire che ti fa male la caviglia", avrebbe dichiarato l'uomo. Parole che hanno contribuito a chiarire quale fosse stata l'effettiva dinamica della vicenda, che si è chiusa quindi in un nulla di fatto. Per i quattro "furbetti" non è rimasto altro che andarsene a piedi, senza più zoppicare. 

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