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Giovedì, 11 Agosto 2022
Mestre Marghera / Via Giorgio Rizzardi

Un flash mob alla stazione di Mestre per chiedere misure contro spaccio e degrado

Lo ha organizzato il gruppo Marghera libera e pensante per sabato 30 luglio. I residenti invocano più investimenti sul welfare e maggiore «qualità urbana»

Nelle strade attorno alla stazione di Mestre, nonostante alcune iniziative di rilancio (come gli eventi nei giardini di via Piave), permangono situazioni di degrado evidenti. Per rendersene conto è sufficiente fare due passi, ad esempio, nel tratto finale di via Dante e in quello di via Cappuccina, agli incroci con viale della Stazione, oppure nel sottopasso pedonale, dove è facile imbattersi in spacciatori e consumatori di droga, ma anche spazzatura abbandonata, bottiglie vuote, deiezioni e cattivi odori.

Qualcosa di simile succede anche dal lato opposto, quello di Marghera. È per questo che i componenti del comitato "Marghera libera e pensante" hanno deciso di organizzare un flash mob pubblico, programmato per sabato 30 luglio alle ore 11, davanti all'accesso del sottopasso in via Rizzardi. I residenti parlano di «inadeguatezza» da parte delle istituzioni «nell’affrontare le complesse problematiche sociali emerse in questi anni»: a peggiorare la mancanza di strategia, dicono, si aggiunge «il disinvestimento nei servizi di welfare dedicati: l’ultima notizia di questi giorni è che il serD di Mestre perderà altri medici».

«La campagna securitaria della giunta comunale - scrive ancora il comitato - non ha risolto i problemi, al limite li ha spostati da un quartiere ad un altro». La soluzione sarebbe, invece, «ripensare ad un welfare cittadino adeguato» con il duplice obiettivo di «aiutare le fasce più in difficoltà della popolazione» e «dare una risposta a tutti i cittadini che vivono in quelle zone». Il mancato intervento dei servizi nelle aree di spaccio, infatti, «comporta il completo abbandono di questi spazi alla criminalità e ai disperati che cercano una dose a poco prezzo».

«Per questo - conclude il comitato - crediamo che sia in indispensabile aprire un dibattito e una campagna per non perdere altri servizi fondamentali ma anche per costruire una drastica inversione di rotta sul fronte dell’impegno e dei finanziamenti al welfare cittadino».

per uscire dal tunnel | flash mob  sabato 30 luglio

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