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Anziani "lupin" rubano i panettoni alle Barche per poi rivenderli

Il responsabile ha bloccato venerdì due compari: un 85enne e un 82enne di Mirano. A casa avevano portato altri dieci dolci, sette già venduti

Un'azione che poteva sembrare conseguenza di una difficile situazione economica: in realtà probabilmente le cose non stanno esattamente così. Due panettoni, a tanto ammonta la merce che due anziani sono stati sorpresi a rubare all'esterno del supermercato del centro Le Barche di Mestre. Il furto durante delle operazioni di rifornimento dell'attività, con gli articoli ancora disposti sui bancali e pronti per essere trasferiti tra le corsie. Solo che le loro mosse sono state notate dai dipendenti, che hanno bloccato i due.

Così il responsabile ha chiesto l'intervento del 113. Gli uomini della volante giunta sul posto hanno identificato i responsabili per F.A., di 85 anni, e R.B. di 82 anni, entrambi cittadini italiani nati a Mirano, uno dei due con dei precendenti per reati simili: si erano impossessati dei dolci natalizi approfittando di un momento di distrazione dei dipendenti, ma il loro piano è stato mandato all'aria. Per gli anziani, inevitabilmente, è scattata una denuncia per furto aggravato in concorso.

Con ogni probabilità non si trattava della prima azione di questo tipo: secondo quando le forze dell'ordine sono riusciti a ricostruire, durante l'ultima settimana (sempre in corrispondenza della fase di rifornimento dell'attività economica) erano spariti nel nulla dieci dolciumi. Di questi tre sono stati trovati ancora nell'abitazione di uno dei due anziani finiti nel mirino, gli altri evidentemente sono già finiti in altri lidi (o cucine). Fatto sta che proprio a causa di questi furti il responsabile aveva deciso di potenziare il sistema di videosorveglianza, che gli ha permesso di incastrare le due manoleste. Si sarebbero comportate in tutto e per tutto da ladri: uno si sarebbe posizionato all'esterno con bavero alzato a fare da "palo", mentre l'altro si sarebbe impossessato del bottino. Stavolta per i due, però, è andata male. E il piccolo business è stato disarticolato. 

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