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Mestre Zelarino / Via Paccagnella, 16

Colpo in grande stile da Maxi Toys: picconate al muro e cassaforte asportata a Mestre

L'incursione nella notte tra mercoledì e giovedì a due passi dal centro Auchan. Il bottino sarebbe di circa 2mila euro in contanti. Polizia al lavoro per individuare i responsabili

Un colpo in grande stile, se non altro per il fatto che hanno forzato diverse porte e lavorato sodo con un piccone. Ladri in azione nella notte tra mercoledì e giovedì quando, verso le 2.40, è scattato l'allarme anti intrusione nel negozio Maxi Toys situato nel centro commerciale UMI2 di via Paccagnella, a due passi dall'Auchan. Sul posto si sono portate due volanti della questura, inviate subito sul posto. Dei banditi, purtroppo, nessuna traccia. Sono riusciti a scappare con il bottino prima dell'intervento delle forze dell'ordine a bordo di una Chrysler di grossa cilindrata.

PICCONATE AL MURO PER LA CASSAFORTE

Inequivocabili i segni del passaggio dei malintenzionati: uno dei pannelli della porta del magazzino, situata sul lato posteriore dell'edificio, era stato sfondato e un muro in cartongesso dell'ufficio direzionale era stato divelto. Da una prima ricostruzione, due delinquenti si sarebbero introdotti nello stabile e si sarebbero diretti verso il settore amministrativo. Avevano chiaro il loro obiettivo: una volta davanti alla cassaforte hanno picconato il muro in cartongesso e hanno rimosso il forziere, che custodiva al suo interno circa 2mila euro, almeno secondo le prime stime del personale del negozio. La polizia è al lavoro per dare un volto e un nome agli autori del furto, anche visionando le telecamere di sorveglianza della zona che hanno immortalato in più occasione i malviventi in azione.

CASSAFORTE RITROVATA IN VIA BOTTENIGO

Il forziere è stato individuato alcune ore più tardi in via Bottenigo a Marghera nelle vicinanze di una ditta, il cui proprietario naturalmente è caduto dalle nuvole nel momento in cui ha raggiunto il suo luogo di lavoro. Nelle immagini della videosorveglianza dell'esercizio derubato si vedono 3 persone alternarsi per fare da palo o da "incursore". E' stato usato un piede di porco per mettere ko la porta del magazzino sul retro e quella dell'ufficio amministrativo (dove gli intrusi sarebbero entrati a colpo sicuro). A coprire i loro volti dei berretti e delle bandane posizionate attorno al collo. Il raid sarebbe durato non più di 5 minuti, dopodiché la fuga a bordo del Chrysler su cui ora si stanno concentrando le indagini della Questura. 

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