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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Mestre Mestre Centro / Via Piave

Devastante spaccata al negozio di bici, bottino da sessantamila euro

Nella notte i delinquenti sono entrati nell'esercizio "Breda" di via Piave. Trafugati una ventina di modelli. Hanno sfondato la porta d'ingresso

"Hanno scelto le più belle e più costose. E' un pugno nello stomaco quello che abbiamo subito". Una razzia devastante, il cui bottino si aggira su un valore di 60mila euro. I malviventi nella notte tra giovedì e venerdì sono entrati in azione e hanno saccheggiato il negozio di bici "Breda" di via Piave, uno degli esercizi storici della città. Una banda organizzata, che sa il fatto suo. I furfanti hanno colto "fior da fiore" i velocipedi più performanti. Una ventina. Proprio quelli della nuova collezione 2014: "Avevamo altri modelli in esposizione in vetrina con gli addobbi natalizi - spiega il titolare - ma loro hanno fatto il giro. Sapevano cosa cercare".

Spaccata nel negozio di bici "Breda" di via Piave

L'allarme è stato lanciato verso le 5 di mattina da una residente, che si è accorta che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Prima la banda ha tentato di forzare la porta di ingresso con un piede di porco, poi ha usato una rastrelliera come ariete e l'hanno mandata in frantumi. Garantendosi il varco da cui entrare e uscire con la refurtiva. I ladri, infatti, hanno portato via le bici due per volta, una per braccio. Caricandole con ogni probabilità su un furgoncino. Forti anche del fatto che nessun allarme sarebbe scattato.

"Pensare che le bici più costose le avevano assicurate con dei lucchetti all'interno delle staffe - sottolinea il proprietario - ma loro sono riusciti ad avere ragione dei lucchetti e a portarsi via anche quelle". Sul posto dopo il colpo le volanti della polizia, ma dei furfanti nemmeno l'ombra. Un componente della banda, però, sarebbe stato immortalato dalle telecamere di sicurezza della vicina farmacia comunale. Giubbotto e cappuccio tirato su. In mano due bici che stava trasportando in direzione del centro mestrino. Non è chiaro dove. Un dettaglio, però, che potrebbe anche rivelarsi importante per il proseguio delle indagini. Prima di scappare, poi, i predoni si sono impossessati anche del fondo cassa. Circa trecento euro, che appaiono ben poca cosa rispetto al valore totale del bottino: "L'assicurazione non ci copre fino a cifre di quel genere - sottolinea sconsolato il titolare - Ci hanno colpito duro". 

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