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Sbarra segata, finestra in frantumi e scala: ladri in azione nel punto vendita di occhiali

Il furto nella notte tra martedì e mercoledì dal punto vendita Optikrom di via Appia a Mestre. Rubati pezzi per 5mila euro. I predoni scappano lasciando gli arnesi da scasso

Con ogni probabilità avevano pianificato un colpo in grande stile, volendo impossessarsi dei costosi occhiali in esposizione. Sarebbero bastati pochi pezzi per far sì che il bottino si rivelasse ben più ingente di quello che in realtà è risultato. L'allarme è scattato verso le 4.30 della notte tra martedì e mercoledì al punto vendita "Optikrom" di via Appia, una laterale di via Orlanda a Mestre. I delinquenti hanno raggiunto il retro della struttura e hanno segato le sbarre che "difendevano" una finestra posizionata a circa 3 metri di altezza. Poi l'hanno scardinata, tant'è vero che sul pavimento del magazzino mercoledì mattina erano presenti ancora i frammenti di vetro.

A quel punto il primo della fila è riuscito a scendere, per poi spostare una scala a pioli per permettere anche al resto della batteria di entrare in azione. Le telecamere hanno immortalato una persona incappucciata, ma è sicuro che gli incursori fossero di più. Forse quattro. Autori di altri furti in zona recentemente. Al buio, hanno iniziato a rovistare dappertutto nel magazzino e nell'area amministrativa del punto vendita. "Hanno controllato anche i macchinari - spiega uno dei responsabili - per fortuna non sono riusciti a penetrare nell'area dedicata alla vendita". Forse le tempistiche non gliel'hanno permesso. L'allarme ha iniziato a suonare, dunque i ladri sono riusciti a impadronirsi solo di alcuni contenitori con all'interno una trentina di paia di occhiali, per un valore che si aggira sui 5mila euro.

Il fatto che poi, a razzia ultimata, siano stati lasciati sul posto gli arnesi da scasso, induce a pensare che il raid sia stato abortito all'improvviso. Il tempo a disposizione era poco: i delinquenti sono fuggiti dalla stessa finestra da cui prima erano entrati. Facendo perdere le proprie tracce tra i campi circostanti. Sono passati con ogni probabilità per un ponticello di prorietà di Veritas difeso da un cancelletto, nella zona della casa d'aste. "Il lucchetto l'avevamo appena messo nuovo - spiegano - perché non è la prima volta che entrano da noi". Sul posto si è portato subito il titolare, seguito dagli addetti alla vigilanza e dai carabinieri. Di prima mattina, poi, è seguito un secondo sopralluogo dei militari dell'Arma. Gli arnesi da scasso sono stati sequestrati, mentre sono in corso indagini per smascherare i delinquenti, che come detto farebbero parte di una banda che con ogni probabilità è entrata in azione più di una volta in zona.

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