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Mestre Bissuola / Via Virgilio, 1

"Da lunedì prenderemo i figli direttamente in classe, noi siamo vittime della burocrazia"

Dal 6 novembre, come in altri istituti, anche alla Media Di Vittorio di Mestre scatta l'obbligo per i genitori di "prelevare" gli scolari. Una mamma: "Liberatoria triennale cancellata"

"E' un caos in cui è difficile districarsi. Tanto più che ora, da comunicazione di venerdì, dovremo andare a prendere i ragazzi direttamente in classe". Si avvicina il 6 novembre e con esso l'inizio dell'obbligo per i genitori dei figli che frequentano l'istituto comprensivo Leonardo Da Vinci di via Virgilio di andare a prendere i ragazzi alla scuola Media "Di Vittorio" direttamente nel plesso: "E' una situazione assurda - dichiara una mamma - in primis perché i docenti perderanno molto tempo per identificare i genitori, o chi per essi, arrivati per andare a prendere il figlio".

Comunicazione dell'istituto

La dirigenza dell'istituto ha invitato coloro che non potessero prelevare direttamente gli studenti a delegare un massimo di 4 persone indicandone i nominativi su un apposito modulo scaricabile entro le 10 di venerdì. "Ci hanno dato solo due giorni di tempo, e tra genitori stiamo cercando di trovare soluzioni alternative, come delegare uno di noi per portare fuori da scuola altri figli". A questo punto, però, nasce l'inghippo: "Dopodiché dovremo firmare una liberatoria per esonerare il genitore in caso di problemi nel tragitto scuola-casa - continua la madre - La stessa liberatoria che abbiamo firmato negli anni scorsi per permettere il ritorno "autonomo" a casa dei nostri figli. E' la solita burocrazia all'italiana che serve solo a complicare le cose. Tanto più che lo stesso modulo che ora non è più vigente, lo stanno cercando di reintrodurre attraverso una proposta di legge del Partito Democratico in Parlamento. Insomma, un controsenso".

La legge

Alla base della decisione una nota dell'Ufficio scolastico regionale del 1 dicembre 2014 e un'ordinanza della Corte di Cassazione del 2017 che obbliga la scuola, basandosi sulla sentenza 3074 del 1999, "a provvedere alla sorveglianza degli alunni minorenni per tutto il periodo in cui le sono affidati fino al subentro, reale o potenziale, dei genitori o di persone loro affidate". "Credo che si possa ravvisare anche un problema di ordine pubblico - conclude la madre - perché facendo due conti al suono della campanella nell'istituto potrebbero esserci 400 persone. Dubito che lo stabile sia stato costruito pensando a numeri del genere".

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