Martedì, 28 Settembre 2021
Mestre Mestre Centro / Piazzale Generale Enrico Cialdini

Giù gli alberi in piazzale Cialdini per far spazio alla ciclabile: proteste della cittadinanza

Con i cantieri del progetto di riqualificazione il piccolo giardinetto nel centro di Mestre è stato smantellato. Resta una magnolia. Venezia Verde Progressista ha annunciato un'interrogazione

Molte persone stanno protestando in queste ore dopo aver notato che alcuni alberi sono stati abbattuti a piazzale Cialdini, nel centro di Mestre, all'interno dei cantieri della nuova pista ciclabile. Gli operai hanno tagliato due cipressi, gli oleandri, siepi e arbusti. È un intervento previsto dal progetto di riqualificazione dell'area, che comprende tra l'altro lo smantellamento del piccolo giardinetto all'incrocio tra via San Pio X e piazzale Cialdini in vista della realizzazione di un tratto di ciclabile, la sistemazione dei marciapiedi, nuove sedute e arredo urbano.

Gianfranco Bettin, consigliere comunale per Venezia Verde progressista, ha annunciato un'interrogazione: per Bettin, «tagliare alberi per far passare una pista ciclabile è l’ennesima dimostrazione di come, da parte dell’attuale amministrazione comunale, si contrappongano ragioni che dovrebbero andare strettamente insieme». Secondo il consigliere «era possibile un tracciato diverso. Presentiamo dunque un’interrogazione alla giunta per sapere come mai si è ritenuto di procedere in questo modo, sacrificando invece che l’asfalto un prezioso spazio verde, e chiedendo che la magnolia (finora) superstite venga tutelata, insieme all’impegno a non procedere più in questo modo».

Dello stesso parere il gruppo "quartieri in movimento", che riunisce alcuni comitati e associazioni cittadine e ricorda l'elevato livello di inquinamento a Mestre. «Sono necessarie - scrivono in una nota - misure per l'efficientamento energetico degli edifici, aumentare i mezzi pubblici di trasporto per diminuire quelli privati e, soprattutto, creare spazi verdi, in modo particolare in centro città». All'amministrazione si chiede «un intervento risarcitorio in termini di verde pubblico».

Michele Boato, a nome di Amico Albero, è stato tra i primi a far presente l'accaduto: «Giovedì il giardino pubblico che era stato sistemato una decina di anni fa come piccolo "risarcimento" per la distruzione dei giardini di via Pio X era stato improvvisamento recintato, ma nessuno si aspettava quello che è successo col blitz di stamattina (venerdì, ndr) alle 7: la macchia di grandi oleandri, la siepe, i grandi pitosferi, gli arbusti di cornus, gli osmantus colorati sempreverdi, gli arbusti di berbenis, i due cipressi: tutto è stato annientato». «Tutto - riepiloga Boato - parte dalla sistemazione di piazzale Cialdini, decisa due anni fa per collegare il nuovo ponte a fianco del ponte Colombo, e una pista ciclabile da via Colombo, lungo via San Pio x, e poi lungo l’argine del Marzenego fino a Le Barche. E cosa ha pensato l'assessora? Di far passare la ciclabile proprio sopra il giardino pubblico».

Rendering dei lavori di riqualificazione di piazzale Cialdini nel centro di Mestre-2

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