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I giardini di via Piave (archivio)

I giardini di via Piave (archivio)

Via Piave rinasce, i giardini del degrado diventano mercato a km 0

Da punto di ritrovo per tossicodipendenti e sbandati a luogo cardine della riqulifica cittadina, ecco il piano per il rilancio, con la firma del commissario prefettizio

Da simbolo del tanto sbandierato degrado cittadino a nuovo strumento di rilancio per le realtà locali, con un occhio di riguardo al portafogli: i giardini di via Piave, ormai famigerati per le frequentazioni poco raccomandabili che si alternano tra panchine e scalini, diventeranno presto un “Farmer's Market” (letteralmente: “mercato dell'agricoltore”) dove compare i prodotti del territorio a chilometri zero. Ad annunciarlo è il Gazzettino, che riporta come il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto abbia approvato giovedì il progetto, firmando con i poteri della Giunta comunale.

DEGRADO E OPPORTUNITÀ – Il piano di trasformazione dell'area verde gira per gli uffici di Ca' Farsetti già dal luglio del 2012, quando l'allora sindaco Giorgio Orsoni aveva validato il progetto preliminare incassando pure il sostegno dalle associazioni di categoria. A distanza di oltre due anni, comunque, il problema degli sbandati nei giardini persiste, anche se i punti più “caldi” del degrado cittadino sono ora più a nord (tra via Carducci e piazzale Donatori di sangue) e verso est (tra il corso del Popolo e le sue varie laterali). In ogni caso la possibilità di restituire alla cittadinanza il parco che sorge a pochi metri dalla stazione ferroviaria resta un importante tassello della riqualifica di Mestre, forse spostando il mercato di piazzetta Coin, come suggerisce il presidente della Municipalità di Mestre centro Massimo Venturini.

IL PROGETTO – Anche in questo caso, però, sarà meglio armarsi di pazienza: la gara d'appalto, l'inizio dei lavori e la loro conclusione non partiranno prima di diversi mesi, e il periodo più probabile per iniziare a vedere gli operai in via Piave è l'estate del 2015. Intanto, però, si hanno già le idee chiare su come fare a convertire lo spazio verde in un mercato all'aperto: innanzi tutto piante e alberi non dovrebbero venire neppure sfiorati, gli spazi per le bancarelle e la pavimentazione andranno ad “incastrarsi” tra tronchi e arbusti, evitando di far sparire il piccolo polmone di via Piave. In totale l'investimento stanziato è di 100mila euro, non molti in realtà ma sufficienti per convertire il parchetto in maniera sostenibile e reversibile. In 4.600 metri quadrati saranno allestite venti piazzole quadrate (lato 3,6 metri) in piastre di ghiaino lavato, ciascuna occupata da un gazebo per la vendita e collegata alla rete elettrica; i percorsi pedonali saranno assicurati da tavolati di legno, e al centro del parco sorgerà una nuova fontanella.

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