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Arriva il Giro d'Italia, la città rischia di essere divisa in due per ore

Riunione giovedì tra organizzatori della corsa rosa e Comune. Il 22 maggio off limits corso del popolo e San Giuliano. C'è il nodo aeroporto

Il pericolo è di avere una città divisa in due per ore, in un giorno non certo festivo. Gli amanti delle due ruote gioiranno per la possibilità di vedere sfrecciare i propri beniamini delle due ruote in corso del Popolo o sulla grande rotonda di San Giuliano, chi invece dovrà garantire che tutto sarà in ordine un po' meno. Giovedì ci sarà il primo incontro del comitato organizzatore del Giro d'Italia con i rappresentanti del Comune di Venezia: un faccia a faccia in cui si metteranno sul tavolo tutti i possibili nodi critici della tappa del 22 maggio. Una frazione per velocisti che attraverserà diversi paesi del Veneziano. L'arrivo, come noto, sarà a Jesolo: una probabile volatona nella centrale davanti al Pala Arrex.

Per garantire l'incolumità degli atleti e di tutto il grande "circo rosa" che si muove con loro, gioco forza le strade dovranno essere chiuse ore prima del transito effettivo dei ciclisti. Ciò vuol dire che Mestre potrebbe essere divisa a metà per molto tempo, con conseguenti pesanti disagi per la viabilità cittadina e per il servizio di trasporto pubblico. Sarà comunque una grande festa, ma i mugugni  non mancheranno. Il gruppo farà capolino in città da via Miranese, per poi attraversare corso del Popolo e raggiungere San Giuliano con ogni probabilità da via Torino e viale Ancona, per poi transitare per via Forte Marghera. Da lì il plotone si immetterà sulla grande rotatoria del parco, per poi indirizzarsi verso via Orlanda e continuare la propria corsa in direzione Jesolo. Transitando anche accanto all'aeroporto. Dunque è possibile che per ore anche lo scalo Marco Polo diventi raggiungibile con una certa difficoltà. In ogni caso l'itinerario toccherebbe comunque gran parte degli snodi cruciali della viabilità cittadina.

Di tutto questo si discuterà giovedì in una riunione tecnica che potrebbe quindi rivelarsi piuttosto ostica, anche se di grandi eventi Venezia e Mestre sono stati abituati a ospitarne a bizzeffe. E il Giro d'Italia (con altri paesi come Spinea che intende farsi bello a favore di telecamere con striscioni e slogan) sicuramente è uno di questi. Tra poco meno di un mese sarà festa delle due ruote.

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