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Ritorno sui banchi "gelato": in alcuni casi studenti con la giacca, al Gritti tutti a casa

Segnalazioni a macchia di leopardo nel capoluogo e in provincia. Nella sede di via Muratori un guasto manda in blocco la caldaia. Lezioni sospese anche al Pacinotti e al Gramsci

E' stato un ritorno sui banchi all'insegna del gelo per alcuni studenti veneziani. Le temperature rigide di questi giorni, con gli istituti scolastici chiusi, hanno determinato gioco forza qualche problema in più nel garantire un ambiente "all'altezza" per sostenere la giornata di lezioni. Secondo l'ufficio scolastico provinciale, il problema principale si è registrato alla sede centrale dell'istituto Gritti in via Muratori a Mestre. Un guasto alle tubature (che ha coinvolto anche lo stabile dell'Ufficio scolastico regionale), infatti, ha indotto la dirigenza a sospendere le lezioni e a mandare gli studenti a casa. Il problema sarà risolto nelle prossime ore, dunque martedì tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Di certo i termometri lunedì mattina non lasciavano molto spazio alla speranza a una soluzione repentina: la colonnina di mercurio si attestava sui 6 o 7 gradi centigradi. Dopo la riparazione del guasto, però, le lezioni saranno garantite. "I tecnici hanno riattivato il riscaldamento, ma dopo i giorni di chiusura ci voleva troppo tempo per riscaldare tutto - spiega la vicepreside - non c'è stato alcun tipo di problema. Abbiamo preferito mandare a casa i nostri studenti per evitare che qualcuno si ammalasse. E' solo questione di tempo e domani tutto sarà di nuovo a norma".

La preoccupazione della vigilia ha indotto alcune mamme a lasciare a casa i propri figli piccoli. Per il timore che tra asili ed elementari qualcosa potesse andare storto. Qualche bimbo è stato mantenuto "al sicuro" tra le mura di casa a Spinea, così come in Riviera del Brenta. I problemi, però, riguarderebbero soprattutto le scuole superiori: si sono levate proteste anche dall'istituto tecnico "Pacinotti", sempre di Mestre. In alcune aule, infatti, gli studenti hanno lamentato temperature ben al di sotto della norma, che fissa l'asticella a 19 gradi centigradi. Qui le lezioni si sono fermate alle 11, mentre all'istiuto "Gramsci" di via Passo Campalto: tra elementari e medie sono stati mandati a casa circa 450 studenti.

Il gelo ha fatto saltare i tubi degli impianti idrici d'emergenza in alcune scuole, così come nella sede dell'Ufficio scolastico regionale in via Muratori. Pavimenti allagati e controssoffitti crollati in alcuni casi. In una scuola dell'infanzia di Marghera, invece, la "Stefani", è stata riscontrata la presenza aeriforme di solventi e non è escluso che gli studenti martedì non possano entrare. In verità sarebbe tutto sotto controllo dopo il sopralluogo dei pompieri: la "colpa" sarebbe stata di una sostanza antincendio applicata sul tetto che poi, con l'accensione dei termosifoni, avrebbe rilasciato l'odore. Sarebbero in tutto 5 gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno stabilito l'inagibilità per tutti gli edifici.

Il 115 è intervenuto anche a Jesolo e Cortellazzo: "A causa delle gelate di questi giorni sono andate in tilt le colonnine dell'impianto antincendio di un paio di istituti scolastici di Jesolo - ha dichiarato in una nota il sindaco Valerio Zoggia - Lunedì mattina i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo nelle due strutture verificando la non funzionalità degli impianti e togliendo, così, momentaneamente l'agibilità alle due scuole. La società partecipata del Comune, la Jesolo Patrimonio, è prontamente intervenuta risolvendo in poche ore il problema ed evitando così la firma di un'ordinanza di chiusura per domani per il mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza antincendio. Tutto, dunque, è tornato regolare e sia gli studenti della Vecellio che quelli del Verga potranno disputare regolarmente le lezioni".

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