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Una nuova comunità apre ai minori, “Villa Lucia” per ragazzi in situazioni di fragilità  

Inaugurata mercoledì a Mestre in via Garibaldi, potrà accogliere fino a 10 ragazzi dai 6 ai 17 anni assegnati ai Servizi sociali dei Comuni afferenti al territorio dell’Ulss3


Inaugurata mercoledì a Mestre, in via Garibaldi 82, una nuova comunità educativa per minori: Villa Lucia, che potrà ospitare 10 ragazzi tra i 6 e i 17 anni in situazioni di fragilità, temporaneamente assegnati ai Servizi sociali dei Comuni afferenti al territorio dell’Ulss3.

Minori del territorio

Il progetto Comunità Educativa è il frutto di una collaborazione fra il Comune di Venezia - Direzione Coesione Sociale e la Ipab Antica Scuola dei Battuti che hanno deciso di riconvertire l’uso dell’edificio Villa Lucia, precedentemente adibito all’accoglienza di anziani autosufficienti, al rientro nel territorio cittadino di minori attualmente inseriti in comunità di altri territori.

Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, la presidente dell’Antica Scuola dei Battuti, Laura Besio, insieme ai consiglieri del Cda, Federica Zago e Giampaolo Benato, il presidente e il direttore di Fondazione Venezia Servizi alla Persona, rispettivamente Claudio Beltrame e Gianangelo Favaretto, la responsabile del Servizio Politiche cittadine per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Venezia, Paola Sartori, e numerosi assistenti sociali.

Durante la permanenza nella Comunità, che dispone di due posti per pronta accoglienza, verranno realizzati progetti educativi e assistenziali volti alla supplenza temporanea del nucleo familiare in difficoltà. L’obiettivo è quello di contribuire all’affermazione dell’identità personale del minore, alla crescita psicologica ed emotiva, allo sviluppo di competenze e abilità.

Adattabilità 

“Per noi oggi è un momento importante – ha sottolineato Venturini - perché trova concretezza quanto da tempo stiamo facendo con le Ipab e con la Fondazione: lavorare in sinergia e fare squadra. Il Comune di Venezia ha la fortuna di avere sul territorio delle Ipab storiche, con le quali, forse, negli anni passati non si sono colte tutte le potenzialità di collaborazione. Oggi trova concretezza il rapporto tra Antica scuola dei Battuti, Comune e la Fondazione Venezia Servizi alla persona, che è il braccio operativo delle Ipab veneziane e che ci consente di avere quella duttilità necessaria per far funzionare alcuni sevizi senza troppe rigidità. Ci aspettiamo che questa villetta possa far vivere dei momenti gioiosi ai ragazzi ospitati nonostante le difficoltà che incontrano nella vita”.

La struttura

“Per l’Antica Scuola dei Battuti si tratta di una valida opportunità – ha dichiarato Laura Besio: da un lato consolida il dialogo con il Comune, già fattivo, in un’ottica di rete dei servizi socio-assistenziali sul territorio, dall'altro, in linea con la mission dell'ente che lo vuole attento ai bisogni delle persone in difficoltà, rappresenta un arricchimento che va ad aggiungersi alle unità di offerta residenziali per anziani non autosufficienti, ai centri diurni per non autosufficienti, alle comunità alloggio dell’area della salute mentale e all’ambulatorio di medicina fisica e riabilitazione convenzionato”. La struttura si compone di nove stanze da letto, due ambienti comuni, una cucina, una sala da pranzo e una lavanderia. La gestione del servizio educativo assistenziale è affidato alla Fondazione Venezia Servizi alla Persona.

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