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Il campus di via Torino di Ca' Foscari

Il campus di via Torino di Ca' Foscari

Ca' Foscari sbarca in terraferma, inaugurato il campus di via Torino

Atmosfera delle grandi occasioni venerdì mattina. Presentati i quattro edifici dei sei in programma. Strutture all'avanguardia per studio e ricerca

C'era l'atmosfera delle grandi occasioni venerdì mattina in via Torino a Mestre. Un'atmosfera che spesso ha fatto capolino in laguna, meno in terraferma. Motivo? L'inaugurazione del campus scientifico di Ca' Foscari, al civico 155. A fare da ciceroni il rettore che va e il rettore che viene, rispettivamente Carlo Carraro (uscente) e Michele Bugliesi (entrante).

A testimoniare l'importanza dello sbarco accademico in terraferma è anche il parterre di personaggi della politica (o prestati temporaneamente ad essa) che hanno presenziato alla cerimonia. Presenti il subcommissario straordinario Comune, Michele Scognamiglio, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, il presidente della Regione Luca Zaia. Presenti anche il presidente di Confindustria Roberto Zuccato, il direttore generale della Camera di commercio di Venezia Roberto Crosta, il sottosegretario al ministero dell'Economia Pier Paolo Baretta e il direttore del dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica Daniele Salvatore.

Ma ciò che interessa di più gli studenti che si apprestano a iniziare l'anno accademico sono le lezioni. Dove, cosa e quando. Per loro quattro dei sei edifici nel progetto sono stati ormai ultimati, chiamati rispettivamente Alfa (il principale, con la biblioteca e le strutture per lo studio con tanto di wi-fi), Beta (nove laboratori), Gamma e Delta (otto aule per la didattica): ospiteranno dal 29 settembre le prime lezioni di area scientifica. All'interno dell'edificio Alfa ci sarà anche un auditorium da 240 posti. Poi al termine della giornata di studio con ogni probabilità tutti si riverseranno alla stazione di Porto Marghera, raggiungibile a piedi. Ma ci saranno anche i collegamenti potenziati con lo scalo ferroviario di Mestre: Actv, in collaborazione con l’Università e il Comune, potenzierà infatti da lunedì 29 settembre 2014 i collegamenti. Il Campus sarà raggiungibile dai principali punti di interscambio (Mestre Centro, Stazione FS, Vempa/Ca’Marcello e Piazzale Roma) tramite le linee 31 e 32 e con corse aggiuntive di linea 40 da e per l’Università. Il piano prevede l’inserimento di alcune corse, così come indicato dall’Università, nelle fasce orarie mattutine e pomeridiane in corrispondenza dell’orario dei corsi e dei servizi aperti nel nuovo Campus. È stato inoltre istituito, per gli studenti che giungono in treno o che sfruttano le nuove linee tramviarie, un collegamento veloce (dalle 7.30 alle 9.30) che grazie al potenziamento della linea 31 dalla Stazione FS e da Vempa/Ca’Marcello porterà direttamente in Via Torino ogni 20 minuti.

Arriveranno presto anche un quinto edificio (Epsilon) e una residenza universitaria per studenti. Cui si affiancheranno, Zeta ed Eta, che ospitano rispettivamente il Corso di laurea in Informatica e laboratori di ricerca. In funzione dagli anni Novanta. In tutto ventottomila metri quadrati di superficie per sessantanove milioni di euro investiti.

I QUATTRO NUOVI EDIFICI - Porta del Campus è Alfa, l'edificio di nove piani composto da due volumi giustapposti che all'ultimo piano domina la suggestiva vista sulla laguna. Al suo interno Alfa ospita: la Biblioteca di area scientifica con 134 posti, la Segreteria Servizi di Campus per informazioni e front/office (accoglienza alle matricole, assistenza alla presentazione dei piani di studio, calendario delle lezioni e degli esami di profitto e prove finali, coordinamento di tutor informativi e di orientamento), l'Auditorium da 240 posti, la caffetteria, una sala conferenze, uffici e studi dei docenti.

Di fronte ad Alfa c'è Beta, l'edificio a quattro piani dal tetto aggettante sopra al quale è collocato un impianto fotovotaico da 20KW, che al suo interno ospita i laboratori didattici (Biotecnologie, Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica generale inorganica, Chimica industriale, Chimica organica, Fisica, Geomineralogia, Microscopia), e i laboratori di ricerca. Gamma è l'edificio tecnico, formato da un unico piano, dove è collocato il Centro interdipartimentale di servizi che svolge funzioni di pronto intervento tecnico per tutti i laboratori e comprende strutture base di servizio quali officina, falegnameria, soffieria. Delta, quattro piani, ospita 8 aule (641 posti complessivi) per le lezioni frontali, distribuite fra il piano terra, il primo e il secondo piano, e all’ultimo piano una serie di laboratori di ricerca; uno di questi laboratori è la clean room, una speciale camera a temperatura controllata all’interno di un ambiente incontaminato utilizzata per gli studi scientifi ci sul clima. Completano la parte edilizia di nuova costruzione i due comparti interrati che ospitano i locali tecnici (centrale elettrica, termica, frigorifera) e tre archivi, i depositi chimici, magazzini e parcheggi.

Il cronoprogramma del piano di passaggio da Santa Marta a Mestre prevede che entro la fine del mese di febbraio 2015 sia completato tutto il trasferimento delle attività di ricerca. In attesa del quinto edificio, inoltre, l'ateneo recupererà e metterà a disposizione dei Dipartimenti ulteriori 900 mq di superficie al piano terra dell'edificio Zeta.

L’area del nuovo Campus Scientifico di Mestre si arricchirà nei prossimi anni di altre due strutture: un ulteriore edificio (Epsilon), che l’ateneo realizzerà entro i prossimi tre anni destinandolo sia alle attività di ricerca sia all’implementazione della didattica, e una residenza universitaria, co-finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che disporrà di oltre 140 posti. La costruzione del quinto edificio (Epsilon) avverrà grazie all'accordo fra Ca’ Foscari, il Comune di Venezia e la Camera di Commercio di Venezia: l’ateneo ha ceduto all’ente camerale il diritto di superficie di una porzione di terreno, di proprietà dell’amministrazione comunale, a fronte di un introito che Ca’ Foscari impegnerà per la realizzazione di Epsilon che si prevede di cominciare a costruire entro la fine del 2015.

«È una grande soddisfazione poter inaugurare il Campus Scientifico di Ca’ Foscari, una sede nuova, moderna e all’avanguardia che mi auguro possa essere un luogo di formazione e crescita per nuove generazioni di studiosi e un trampolino di lancio per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione - ha commentato il rettore uscente Carlo Carraro - Spero possa essere frequentato e apprezzato dagli studenti e docenti di oggi e da quelli di domani e diventi fucina di saperi, idee, innovazioni e funga da stimolo ed esempio a livello internazionale. L’apertura del nuovo Campus Scientifico è una importante occasione di rilancio e sviluppo per Ca’ Foscari e per la città di Mestre».

A congratularsi è anche il Rettore eletto Michele Bugliesi, nonché attuale Direttore del Dipartimento di Scienze ambientali, informatica, statistica: «Con il Campus Scientifico di via Torino si apre una nuova fase nella storia di Ca’ Foscari e della città. Nei nuovi spazi e con le attrezzature di una sede così moderna e tecnologica l’area scientifica del nostro Ateneo troverà grandi opportunità di sviluppo nella ricerca, nella didattica, e nella capacità di interazione con il territorio. Ma l’insediamento del Campus Scientifico segna anche una svolta per Mestre, cambia volto quest’area della città caratterizzandone in modo decisivo l’identità culturale, sociale ed economica».

IL CAMPUS DI VIA TORINO VISTO DAL DRONE

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