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Foto d'achivio

Foto d'achivio

La notte dei cassonetti incendiati: due ravvicinati a Favaro Veneto, uno a Mestre

Il primo allarme verso le 21.30 di giovedì in piazzale Da Vinci, vicino via Cappuccina. Qualcuno ha incendiato un materasso e una campana. Gli altri due roghi in via Monte Celo

C'è qualcuno (o più d'uno) che tra la sera di giovedì e la notte di venerdì si è divertito a incendiare diversi cassonetti in città. Perché difficilmente i contenitori della Veritas o le campane della raccolta differenziata sono soggette a fenomeni di autocombustione. La prima allerta è scattata verso le 21.30 di giovedì in corrispondenza di piazzale Leonardo Da Vinci a Mestre. Il malintenzionato di turno ha dato fuoco a un materasso che si trovava vicino a una campana adibita alla raccolta di vestiti per bisognosi da parte della Veritas. 

Le fiamme si sono impadronite anche del contenitore giallo, causando non poco trambusto perché le fiamme e il fumo erano visibili anche a una certa distanza nel circondario. Una volta sul posto i vigili del fuoco hanno avuto ragione del rogo. A stretto giro di posta sono intervenute anche una volante della polizia e una pattuglia della polizia locale, per cercare di far luce sull'accaduto e per mettere l'area in sicurezza. 

Nella notte e nella mattina seguente, invece, si sono registrati due roghi in corrispondenza di via Monte Celo a Favaro Veneto. Gli interventi dei vigili del fuoco, sempre per incendio a cassonetti, sono stati alle 4.30 e di prima mattina, verso le 7.30. A due passi dal capolinea del tram. 


 

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