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Spaccio e degrado a Mestre, faccia a faccia con l'assessore d'Este: "Presidio fisso H24"

Incontro giovedì tra CittadiniDiVenezia e il referente del Comune per la sicurezza: "Agenti appiedati tutto il giorno in via Fogazzaro e via Monte San Michele, incontreremo il qustore"

Un faccia a faccia a tratti franco, a tratti pure spigoloso, ma comunque produttivo. Giovedì sera in via Cappuccina a Mestre l'assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este, si è presentato su invito a una delle riunioni periodiche dei CittadiniDiVenezia (i cui portavoce sono Mauro Salin, Mario Dea, Samuele Comellato, Stefano Pizzato, Massimo D'Onofrio), che oramai da più di un anno denunciano mese dopo mese degrado e microcriminalità nella strade centrali di Mestre, specie via Fogazzaro, via Cappuccina e via Monte San Michele.

MODELLO VIA FOGAZZARO

Si tratta di residenti che chiedono di poter girare tranquilli dove abitano o lavorano, senza necessariamente dovere chiudere gli occhi di fronte a spacciatori o prostitute. Durante l'incontro sono state indicate ancora una volta le varie criticità della zona, sottolineando come "l’anno scorso, durante il mese di agosto, su nostra esplicita richiesta, la polizia locale aveva impiegato due agenti per tre settimane, da lunedì a venerdì negli orari tra le 14 e le 19 per controllare, a piedi, via Fogazzaro, una delle strade maggiormente dominate da spacciatori e malintenzionati: noi residenti ricordiamo con soddisfazione, e nostalgia, quei pomeriggi perché potevamo uscire senza problemi", spiega uno dei rappresentanti, Mauro Salin.

CONTROLLI H24 APPIEDATI

Per questo motivo il gruppo è tornato alla carica, chiedendo il ritorno di un controllo simile sia in via Fogazzaro, sia in via Monte San Michele, strada alle prese con grossi problemi di pusher e ubriachi: "Intendiamo coinvolgere il questore allo scopo di replicare quell’esperienza non più su una, ma su due strade - dichiara Massimo D'Onofrio - Di concerto con l’assessore alla Sicurezza, chiederemo al questore un incontro, allo scopo ottenere la sorveglianza delle due strade per un periodo di 6 mesi, per 24 ore al giorno, con l’impiego di tre agenti che a piedi si mobilitino continuamente".

UN CORTO SUI PROBLEMI DELLA QUOTIDIANITA'

Richiesta che ha trovato orecchie pronte ad ascoltare nell'assessore: "E' stata segnalata la positività del presidio della polizia locale, ma che purtroppo non è possibile 24 ore su 24. Quindi la direzione è il coordinamento tra forze di polizia", ha dichiarato D'Este. Perlomeno per riuscire a coprire con il presidio fisso le fasce orarie principali. "Chiederemo al questore un incontro - dichiarano i CittadiniDiVenezia - si tratterebbe di un intervento di controllo del territorio di grande sostanza. Alla fine di ottobre - concludono -, pensiamo già a sabato 28, lo inviteremo con il sindaco Brugnaro alla proiezione di un cortometraggio di una decina di minuti concui rappresenteremo tutto il malessere che provano durante la quotidianità i residenti del quartiere Piave".

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