Mestre Via Bruno Maderna

Isc "sforbicia" a Mestre, 87 licenziamenti in fabbrica

Il gruppo promette impegno ma taglia sul personale italiano. L'ira dei sindacati si è fatta sentire nell'area del parco commerciale del Terraglio

Passaggi di proprietà, investimenti, cessioni del marchio e delocalizzazioni, tante parole che per ben 127 lavoratori vogliono dire una cosa sola: licenziamenti. Come riporta il Gazzettino, infatti, l'acquisizione di Industries Sportwear Company da parte di un fondo d'investimento anglo-americano, un ramo che precedentemente faceva parte del marchio Moncler, recentemente quotato in borsa, si è tradotta in una lettera di benservito per ben 87 operai di Mestre e 40 dipendenti del circuito outlet in tutta Italia: di 170 impiegati di organico, Isc ne mantiene solo 43. E i sindacati ora affilano le proprie armi.

TUTTI A CASA – A subire le peggiori ripercussioni per le nuove politiche aziendali, che ora prevedono in pratica la sola commercializzazione dei marchi acquistati poco tempo fa da Moncler, saranno i lavoratori della fabbrica di Mestre, che sorge a pochi passi dalla palestra Virgin, tra il Terraglio e la “zona Aunchan”. Le decisioni sono arrivate dall'alto, ovvero dal fondo di investimento anglo-americano che ora controlla la società.

ARMI IN PUGNO – La decisione non è ovviamente andata giù ai sindacalisti, che si preparano a dare battaglia: Femca-Cisl e Filctem-Cgil denunciano quanto sta accadendo nella filiera italiana come “gravi scelte ingiustificate”.

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