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La conferenza stampa in questura

La conferenza stampa in questura

Inseguiti e fermati per la droga in via Miranese: spunta anche una pistola

Lunedì verso le 19.30 un Alfa Romeo ha visto i poliziotti ed è scappata in via Mascagni. Bloccata dagli agenti, dall'auto sono scesi tre giovani. Sequestrati marijuana, proiettili e una scacciacani

Si sono trovati davanti quattro pattuglie di poliziotti, tra agenti del commissariato di Mestre e colleghi del reparto di prevenzione crimine di Padova. Proprio ieri sera, proprio quando a bordo avevano oltre un chilogrammo di marijuana (1.052 grammi per la precisione). Verso le 21.30 i poliziotti, fermi all'inizio di via Miranese, ancora nel territorio di Mestre, hanno visto un'Alfa Romeo 145 blu svoltare improvvisamente in via Mascagni. Un cambio di "rotta" repentino. Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità per alcune centinaia di metri, al termine del quale le forze dell'ordine sono riusciti a "imprigionare" l'Alfa Romeo in una strada senza uscita.

All'inizio della fuga i tre occupanti hanno lanciato dal finestrino l'involucro contenente la droga, subito recuperato dagli agenti. A bordo si trovavano un giovane veneziano (J.P., 23enne) e due ragazzi di origine meridionale (G.Z., 32enne di Terlizzi, nel Barese, e S.B., 24enne di Palermo). Tutti e tre risiedono tra Mestre, Marghera e Chirignago.

Alla guida dell'auto il 32enne, con precedenti per una rapina impropria del 2008 perpetrata a Tolmezzo, in provincia di Udine. A casa sua gli inquirenti hanno trovato nascosto nel comodino della camera da letto un bilancino di precisione (con ogni probabilità usato per pesare le "dosi") e in un armadio 38 proiettili calibro 6,65 e 52 proiettili calibro 7,65, tra cui alcuni traccianti. Sequestrati anche alcuni bossoli e ogive.

La perquisizione domiciliare nei confronti di S.B., con precedenti inerenti la droga, ha portato al sequestro di una pistola scacciacani con matricola abrasa nascosta in un vaso di vetro. La stessa era stata modificata, rimuovendo l'involucro esterno della canna. Non avrebbe potuto sparare, ma secondo gli inquirenti avrebbe potuto essere utilizzata a scopo intimidatorio in qualche rapina. Proprio su questo punto si stanno concentrando gli accertamenti degli inquirenti, per cercare di collegare l'arma ad alcuni fatti sospetti accaduti in zona.


I tre sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per G.Z. e S.B. si aggiunge anche una denuncia per violazione della legge sulle armi.

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