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E' invalida, ma riesce a fare piccoli passi in casa. L'inps nega l'assegno

Una donnna di Zelarino protesta per il trattamento riservato alla propria madre: "Ha bisogno di una badante, noi non abbiamo più disponibilità"

E’ invalida, ma riesce a muoversi facendo magari tre passetti. Tanto basta, secondo l’Inps, per negarle l’assegno di accompagnatoria per la badante. La donna in questione è un’anziana signora di Zelarino, a raccontare con rabbia il calvario è la figlia: “Prima è stata convocata alla sede Inps, poi mi è toccato pagare 45 euro per accertare che mia madre sia intrasportabile, infine le è stato negato l’assegno. Perché? Perché magari tre passetti in casa, appoggiata la muro, riesce a farli”. Come riporta Il Gazzettino, la donna non sarebbe dunque stata considerata invalida al 100 percento.

L’anziana è cardiopatica e presenta seri problemi nel camminare. La sua famiglia, non vivendo certo in eccelse condizioni economiche, ha chiesto l’accompagnatoria per pagare una badante. Dall’Inps è arrivato un rifiuto, ma la figlia insiste: “Io non posso prendermi più di tre giorni al mese, mia madre senza un’assistenza continua non può vivere”.

Gli uomini dell’Inps – stando a quanto raccontato dalla figlia – si sarebbero fermato in casa solamente per qualche minuto spiegando che la signora si muoveva e dunque l’assegno non l’avrebbe mai ottenuto. Ora la figlia paga di tasca propria una badante, ma una piccola eredità che aveva la famiglia sta finendo. “Tra poco ci troveremo senza fondi – aggiunge la figlia – ma con la necessità di seguire sempre mia madre”,

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