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Investe un pedone e si allontana, nel giro di 48 ore viene denunciata la pirata della strada

La polizia locale ha identificato chi ha travolto martedì scorso un 60enne in via Lussinpiccolo alla Gazzera. Denunciata una 47enne del posto: "Ho avuto uno shock, non ho capito"

Nel giro di mezza giornata erano già risaliti perlomeno all'auto investitrice, dopodiché è scattata anche la denuncia per omissione di soccorso nei confronti della donna che si trovava al volante. Si sono concluse nel giro di poco meno di 48 ore le indagini sul pirata della strada che martedì scorso è fuggito dopo aver travolto un pedone in via Lussinpiccolo, alla Gazzera. A finire all'ospedale è stato un 60enne residente nelle vicinanze, T.R., che con ogni probabilità stava camminando a lato strada quando è stato colpito dal veicolo, una Peugeot 108.

Tant'è vero che l'auto ha perso frammenti dello specchietto retrovisore anteriore destro, oltre che aver riportato dei pesanti danni al parabrezza. A essere denunciata è stata una 47enne sempre della Gazzera, A.B., che ha spiegato, nel momento in cui è stata messa di fronte all'evidenza dei fatti, di aver subito una specie di shock. Di avere sentito un urto contro il parabrezza ma di non aver capito di cosa si fosse trattato. Fatto sta che, al posto di fermarsi e controllare, ha deciso di continuare la sua corsa in direzione di via Miranese, verso Spinea.

Gli agenti dopo lo schianto intervengono sul posto e raccolgono la testimonianza del ferito, che riporta una frattura alla gamba guaribile in 25 giorni e un trauma cranico. Assiste alla scena anche un passante. Si ricostruisce che il veicolo fuggito è una Peugeot bianca e la prima lettera della targa è una F. In base ai frammenti raccolti sull'asfalto, si capisce il modello dell'auto, e si iniziano a passare in rassegna le carrozzerie della zona.

D'aiuto sono state anche le telecamere di sorveglianza. Gli accertamenti in database permettono di stringere il cerchio, finché gli specialisti del servizio Sicurezza stradale, coordinati dai commissari Claudio Giacomin e Gianni Vanin, non scoprono che la Peugeot è stata portata a ripare da un meccanico di Mira. I danni sono compatibili con l'incidente. Tutto corrisponde. Alla guida c'era la figlia del proprietario, che alla fine ammette tutto. Pur sottolineando di non aver capito cosa fosse accaduto. La Peugeot è stata posta sotto sequestro. Secondo la polizia municipale nel 2016 sono stati denunciati 7 dei 14 conducenti responsabili di omissione di soccorso.

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