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Entrano nella biblioteca, ci vanno non per studiare ma per rubare

L'incursione nella notte tra lunedì e martedì alla Civica di via Dante a Mestre. Porta e distributore forzati. Sono stati più danni che altro

Sono quasi degli habitué di biblioteche e scuole. Ma lì loro non ci vanno per studiare, bensì per rubare. Ennesima incursione di malintenzionati all'interno di un edificio pubblico nel territorio del Comune di Venezia. Stavolta a finire nel mirino dei ladri è stata la biblioteca civica di via Dante a Mestre, ma come spesso accade in questi casi sono stati più danni che altro. I delinquenti hanno infatti forzato la porta d'ingresso della struttura, per poi, nella notte tra lunedì e martedì, dirigersi subito verso il distributore di bevande.

Era quello il loro obiettivo: hanno quindi "usato le cattive" per mettere ko la macchinetta per impossessarsi delle monete che si trovavano all'interno: un bottino di ben venti euro circa, sufficienti magari per una pizza e una birra. Dopodiché gli intrusi se ne sono andati, non prima di rovistare in giro per cercare qualcosa di valore da trafugare (che non c'era). Dell'incursione si è accorto il personale della biblioteca la mattina seguente, che ha chiamato le forze dell'ordine. In ogni caso la struttura è rimasta comunque aperta ai cittadini. Non è comunque la prima volta che sbandati tentano di penetrare in edifici pubblici, consapevoli dell'assenza di telecamere. Il più delle volte sono stati bottini magri, ma in alcuni casi i malintenzionati si sono lasciati andare a fastidiosi atti di vandalismo.

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