menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il vicino vede i malviventi in azione e allerta la polizia, ladri di biciclette in arresto a Mestre

In manette due marocchini, rispettivamente di 27 e 36 anni. Sono stati sorpresi a rubare nella notte in via Da Vinci, il segnalatore li ha poi riconosciuti permettendo l'arresto

Il residente "non distratto" vede i ladri in azione e chiama la polizia: finiscono così in arresto B.A. e L.O., rispettivamente 27enne e 36enne di nazionalità marocchina (entrambi con precedenti, in Italia senza fissa dimora), colti in flagrante dalle volanti della questura di Venezia e incriminati del reato di furto in abitazione in concorso. Il fatto a Mestre, poco dopo le 2 della notte tra domenica e lunedì, in via Leonardo Da Vinci.

La chiamata giunta al 113 riferisce di due uomini che si sono appena introdotti in un cortile condominiale e stanno armeggiando intorno ad una rastrelliera di biciclette. Immediata l’attivazione delle volanti, che si precipitano sul posto per cogliere in flagranza i due ladruncoli accuratamente descritti dal segnalatore. Nel frattempo lo stesso mestrino sente dei rumori metallici, dai quali capisce con certezza che i due stanno proprio cercando di tagliare i lucchetti che assicurano le due ruote.

Gli equipaggi della polizia giungono pochi minuti dopo, intercettando e bloccando in via Filiasi due persone che corrispondono perfettamente alle descrizioni. I due vengono identificati, dopodiché si accerta che hanno effettivamente appena trafugato due biciclette, forzandone le catene tramite un cavalletto. Il segnalatore conferma li riconosce e li conferma come autori del furto, e a quel punto è inevitabile la formalizzazione dell’arresto. Viene inoltre individuata una terza bicicletta, che era stata utilizzata da uno dei due ladri per giungere sul posto e di cui  quest'ultimo non sa giustificare la provenienza: per lui scatta quindi anche una denuncia per ricettazione.

Nei confronti dell'altro, invece, si procede a denuncia per violazione delle norme sull'immigrazione, perché gli agenti, da controlli in banche dati, verificano che risulta già destinatario dell’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. I due vengono trattenuti nelle camere di sicurezza della questura in attesa del giudizio direttissimo previsto per lunedì.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Il Veneto sarà quasi di sicuro in area arancione, Zaia: «Oggi l'Rt è a 1,12»

  • Cronaca

    Ordinanza anti alcol a Venezia in vista del weekend

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento