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Porta bloccata e cassaforte aperta: nuova banda a Mestre

I predoni nel giro di venti minuti si sono impadroniti di bottini molto ingenti martedì. Due colpi molto simili in periferia e in centro

Entrano dalla finestra, poi tentano di mettere i bastoni tra le ruote al possibile ritorno dei proprietari bloccando la porta d'ingresso con quanto trovano a portata di mano. In un caso martedì sera hanno sfruttato il tavolo della cucina, in un altro il divano. Tutto si risolve in una ventina di minuti a Mestre: in quel lasso di tempo però i predoni riescono a scappare con un bottino molto ingente, di diverse migliaia di euro.

La prima razzia dieci minuti dopo le 20 nella zona tra la Gazzera e Asseggiano: i predoni forzano la finestra della cucina, rivolta verso la strada, e si fanno largo nell'abitazione. Non prima di posizionare un divano davanti alla porta blindata d'ingresso, per evitare l'intervento di ogni presenza indesiderata. A quel punto scatta il raid.

Non è un caso forse che poco più tardi a "cadere" è un secondo appartamento provvisto di cassaforte. Evidentemente questa banda punta a scardinare o squarciare forzieri per garantirsi bottini ingenti. Fatto sta che stavolta per raggiungere l'obiettivo, al terzo piano di un condominio di via Tasso, in zona corso del Popolo, i delinquenti hanno dovuto arrampicarsi. La proprietaria di casa ha lanciato l'allarme quando ha visto una corda penzolare dal terrazzino. La signora ha cercato di entrare nell'abitazione, ma davanti alla porta d'ingresso era stato posizionato un tavolo. Probabile quindi che si trattasse della stessa batteria entrata in azione poco prima.

Dopo aver forzato la porta finestra della cucina, i delinquenti hanno scovato la cassaforte e l'hanno tagliata con un flessibile. Dopodiché si sono impadroniti di ciò che si trovava all'interno: contanti e gioielli per un valore di diverse migliaia di euro. Un colpo da ko. Ai proprietari non è rimasto altro che chiamare la polizia e chiedere aiuto. Non è andata meglio per il proprietario di una Lancia Musa in sosta in un giardino di un'abitazione di via Trieste a Chirignago. I predoni in questo caso hanno divelto il cancello d'ingresso, hanno infranto il vetro di una finestra (senza riuscire ad asportare nulla), dopodiché hanno deciso di fuggire a bordo dell'auto.

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