Mestre Mestre Centro / Corso del Popolo

La Città metropolitana restaura il liceo Franchetti di Mestre

Diversi interventi programmati in due momenti, nei mesi estivi del 2021 e del 2022

Sono iniziati in questi giorni i lavori di adeguamento sismico della sede del liceo classico “Raimondo Franchetti” di Corso del Popolo, a Mestre. L’intervento sarà suddiviso in due momenti, entrambi in periodo estivo per evitare di interrompere le lezioni scolastiche: il primo si concluderà entro agosto 2020 e riguarderà il lato sud del fabbricato e metà di quello nord; il secondo sarà eseguito nell'estate 2022. A essere interessati dai lavori saranno gli ambienti interni, mentre le facciate esterne, soggette a vincolo, resteranno invariate. Per la ristrutturazione la Bei (banca europea degli investimenti) ha messo a disposizione della Città metropolitana 2,15 milioni di euro.

«L’adeguamento sismico e l’imponente restauro strutturale - spiega il sindaco Brugnaro - sono interventi molto attesi che andranno a riqualificare una storica struttura scolastica della città. L’intervento sarà radicale e riguarderà ampie parti del liceo. Un restyling che riconsegnerà un edificio simbolico per Mestre e per ciò che rappresenta per molti studenti e professori del presente e del passato che hanno frequentato le aule del Franchetti. Ma i lavori serviranno soprattutto a chi questa scuola la frequenterà anche nei prossimi anni, perché sia all’altezza non solo del nome che porta ma anche agli standard delle nuove esigenze didattiche e strutturali».

Il liceo Franchetti è uno degli istituti della Città metropolitana (gli altri sono il Gritti, il Bruno e il Righi di Chioggia) inseriti nel progetto Moves (MObilità sostenibile nel territorio VEneziano e nelle Scuole), finanziato nell’ambito del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro promosso dal ministero dell’Ambiente, ed è dotato di ciclo stazioni per biciclette e biciclette a pedalata assistita.

L’obiettivo dell’intervento avviato in questi giorni nell’edificio è quello di abbattere i rischi sismici e di caduta dall’alto della struttura scolastica con dei lavori di ripristino architettonico: si interverrà con il restauro delle facciate passando per la messa in sicurezza ed eliminazione delle barriere architettoniche e il consolidamento degli arredi interni. Si procederà, quindi, al rifacimento dei serramenti fatiscenti delle aule e della guardiola di portineria. I controsoffitti, attualmente in lamelle metalliche, saranno integralmente sostituiti con cartongesso.

Servizi igienici

La più importante tra le opere da eseguire a seguito degli interventi di adeguamento sismico previsti sulle strutture murarie interne è quella del rifacimento dei blocchi servizi igienici con un miglioramento per l’accessibilità e la funzionalità. Saranno previsti piccoli interventi di razionalizzazione e mascheramento delle canaline esterne esistenti, specie delle tubazioni dell’impianto di spegnimenti incendi.

Guardiola di ingresso

L’intervento sarà effettuato il prossimo anno con l'intento di ricostituire l’originaria qualità dello spazio d’ingresso, compromessa dalla realizzazione di un ampio serramento in alluminio verniciato che ha la funzione di creare un luogo protetto per il personale ausiliario di servizio. Il progetto prevede il rifacimento del serramento e il suo riposizionamento in modo da “liberare” i pilastri dell’atrio. La nuova struttura è prevista in legno impiallacciato noce con partitura e colore simili a quelli della bussola e del portone originale esistenti. Il progetto si completa inoltre con il restauro della pavimentazione in terrazzo “Verde Alpi” e con il riordino degli impianti e dell’arredo dello spazio interno.

Aula magna

Il progetto, anche in questo caso in programma il prossimo anno, comprende il restauro dei serramenti esistenti, la riapertura di un foro porta originario ora tamponato e la conseguente realizzazione di un nuovo serramento costruito in analogia agli originali, la razionalizzazione delle canaline degli impianti esterni, il restauro degli intonaci parietali.

In una fase successiva potrà essere prevista la costruzione di un controsoffitto a cassettoni, la predisposizione di una nuova pedana in legno di abete e di una nuova boiserie in legno compensato impiallacciato noce, la ricomposizione della parete di fondo relativa all’ingresso e ad un’uscita di sicurezza tramite la costruzione di una struttura reversibile in legno compensato impiallacciato noce che avrà il compito di inglobare l’attuale compartimentazione antincendio e di costituire degli spazi di servizio e di mitigazione dell’uscita esterna.

La sala sarà, poi, dotata di videoproiettore e di schermo avvolgibile in modo da eliminare l’attuale situazione che impedisce il godimento dello sfondo principale affrescato. Si potrebbe prevedere anche una ricomposizione dell’arredo mediante l’acquisto di nuove sedute in legno con caratteristiche materiali e di colore coerenti alla tipologia della sala.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Città metropolitana restaura il liceo Franchetti di Mestre

VeneziaToday è in caricamento