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"Grazie a voi sono nata due volte": salva in extremis, scrive ai medici

Kristin, giovane tedesca, ad agosto è stata ricoverata all'Angelo per un'embolia polmonare. Verrà a festeggiare il suo "secondo compleanno"

“Se sono stata in grado di vincere la mia battaglia per la vita, è grazie al fatto che ciascuno di voi ha svolto il suo compito con cura e dedizione, e con grande professionalità”: scrive così, dalla Germania, Kristin S. L., la giovane tedesca a cui la squadra dell’Emodinamica dell’Ulss 12 ha salvato la vita.

Colpita da embolia polmonare mentre si trovava a Jesolo, Kristin è stata salvata grazie a un delicato intervento effettuato all’Ospedale dell’Angelo dal dottor Paolo Millosevich: “La giovane tedesca è stata soccorsa sul territorio, dove le è stato praticato il massaggio cardiaco e l’assistenza ventilatoria. Condotta all’Ospedale dell’Angelo – spiega il dottor Millosevich – le è stata diagnosticata un’embolia polmonare massiva. La ragazza è stata portata d’ugenza in sala di Emodinamica, ed è stata salvata con un sofisticato intervento di trombectomia e tromboaspirazione. Abbiamo operato con un particolare strumento che si chiama ‘Angiojet’, che ci permette, attraverso sottilissimi cateteri, di raggiungere il trombo che ostruisce l’arteria, di frantumarlo con un getto di acqua, e contemporaneamente di aspirarlo: si ottiene così la riapertura delle arterie polmonari occluse dal coagulo, che nel caso della giovane tedesca era migrato dalle vene delle gambe, e si restituisce al paziente la possibilità di respirare”.

Tutto ciò avveniva in un giorno dell’agosto scorso. E Kristin sa che in quel giorno, grazie all’intervento subìto, lei è quasi “nata di nuovo”: ha infatti deciso che nel prossimo agosto tornerà all’Ospedale dell’Angelo per festeggiare l’anniversario della sua avventura: “Mi mancate tanto – scrive nella lettera giunta ai medici in questi giorni – e sicuramente tornerò nell’agosto del 2016 per celebrare il mio ‘secondo compleanno’ venendovi a trovare in ospedale”. Intanto, passate alcune settimane all’Angelo, prima in Terapia Intensiva Cardiochirurgica e poi in Cardiologia, e trascorse poi altre settimane in ospedale in Germania, e infine altre settimane in riabilitazione, ora Kristin ha ripreso a vivere normalmente: “Ora mi sento più forte – scrive – e sto meglio”.

La sua lettera di ringraziamento si apre con un “Sono felicissima di essere in grado di scrivervi”, e prosegue con un grazie collettivo “…a tutti i dottori che hanno preso la decisione giusta in quella situazione drammatica, a tutte le infermiere della Terapia Intensiva che mi hanno vegliata con tanta cura, e a quelle della Cardiologia che mi hanno lavata, che mi hanno medicata, mi hanno aiutata a stare in piedi e a muovere i primi passi, che hanno fatto il possibile per aiutarmi con il loro inglese/spagnolo/francese/tedesco/italiano, e che hanno asciugato le mie lacrime quando ero triste. Tengo ognuno di voi chiuso dentro il mio cuore”.   

“Il più bel regalo che Kristin fa al nostro ospedale – commenta il direttore generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – sono i complimenti che fa al buon lavoro svolto dai nostri professionisti, quando scrive: ‘Congratulazioni! Avete scelto il mestiere giusto, e ogni paziente si sentirà tranquillo nelle vostre mani’. Per chi opera ogni giorno nel mondo complesso della cura e dell’assistenza, questo è il riconoscimento più ambito e la più bella consolazione”.

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