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Un'altra vetrina si spegne in via Piave: giù la saracinesca del negozio Lillapois di Mestre

Nuova chiusura in una zona già colpita dal degrado. Si tratta di un punto vendita della catena di drugstore specializzati in prodotti di bellezza, cura della persona e igiene della casa

Un'altra saracinesca abbassata e un altro punto vendita svuotato a Mestre, nella centralissima zona di via Piave, adiacente la stazione ferroviaria. Si tratta del negozio della catena Lillapois di drugstore specializzati in prodotti di bellezza, cura della persona e igiene della casa.

'Zona calda'

Da tempo quella che una volta era una delle vie più gradite a Mestre a scopo residenziale o commerciale è diventata zona 'calda' per degrado, spaccio e microcriminalità, spesso al centro di denunce e fatti di cronaca e di costante osservazione da parte delle forze dell'ordine. Ma sembra non bastare. Molti cittadini puntano il dito contro una pubblica sicurezza che, seppur efficiente, combatte ma non riesce a sradicare l'illegalità, specie sulle strade vicine alla stazione e attorno al parco Albanese. 

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Daspo urbano

Non sono pochi a invocare il daspo urbano, che oltre a prevedere una sanzione amministrativa per atti contrari alla pubblica decenza o alla legalità, arrivano a un ordine di allontanamento nei confronti dei soggetti colpiti. La pensa così anche il presidente di Cmp di Mestre, Luigi Corò. "Amareggia constatare che il degrado ancora una volta ha la meglio, tutto perché l'amministrazione comunale si ostina a non applicare il daspo - scrive - misura che impedirebbe il ritorno di quanti vengono allontanati in forza del provvedimento".

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