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Polizia al parco Bissuola (archivio)

Polizia al parco Bissuola (archivio)

Lotta allo spaccio, parchi cittadini al setaccio: fuggi fuggi al Bissuola

Mercoledì pomeriggio polizia, carabinieri e finanza impegnati in un servizio interforze tra aree verdi, quadrilatero di via Piave e Marghera

Chi ha assistito all'arrivo delle forze dell'ordine al parco della Bissuola ha raccontato di un fuggi fuggi generale. Del resto è risaputo che alcune zone di uno dei principali polmoni verdi mestrini negli ultimi tempi sia caratterizzato da pesanti problemi sul fronte dello spaccio, anche a minorenni. Per questo motivo è stato disposto un servizio di controllo interforze "ad ampio raggio" che ha interessato anche altre aree calde cittadine, anche di Marghera.

Carabinieri, polizia e guardia di finanza mercoledì pomeriggio hanno unito le forze per stringere ancor più le maglie dei controlli, passando al setaccio oltre al parco Albanese, anche il parco Emmer nella città giardino e il "quadrilatero" di via Piave. Insomma, nelle zone dello spaccio le forze dell'ordine hanno voluto dare un segno di presenza, a prescindere dai risultati che si porteranno a casa. Già il fatto di vedere in azione cani antidroga, nuclei specializzati e gente in divisa aumenta il livello di quella sicurezza percepita di cui alcuni mesi fa, in campagna elettorale, si è parlato in abbondanza. Al parco della Bissuola alcuni sospetti pusher, più o meno una mezza dozzina, sono stati bloccati e portati in questura per accertamenti.

Al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine, presi alla sprovvista, sarebbero stati visti lanciare a terra in extremis dello stupefacente, poi sequestrato. La Bissuola principalmente è zona in cui si spaccia marijuana e hashish, diverso il discorso invece per via Piave, dove è tornata a fare capolino l'eroina. In questo senso gli agenti hanno "battuto" via Carducci, via Circonvallazione (con l'ex ospedale periodicamente oggetto di blitz anti degrado e anti spaccio), via Mestrina e via Mazzini. Oltre che i giardinetti e piazzale Baisnizza. Tre le unità cinofile intervenute, che non hanno mancato di utilizzare il loro fiuto anche al parco di piazza Emmer, altra zona in cui i residenti lamentano un ingente giro di droga.

Controlli anche nella "famosa" sala scommesse di via Mazzini a Mestre che tanto ha fatto discutere di sé, inducendo l'ex assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin (ora presidente di municipalità) a chiederne la chiusura per essere diventata "un catalizzatore di pessimi comportamenti, con un numero sempre crescente di ubriachi e sbandati che si radunano dentro e fuori dai locali".

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