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"Non fate l'elemosina ai barbanera" manifestazione in Corso del Popolo

Consiglieri comunali e municipali, affiancati dai cittadini, si sono schierati martedì davanti alla Pam per sensibilizzare la cittadinanza

Mendicanti violenti, che ormai hanno preso possesso di metà Mestre; i cosiddetti “barbanera”, già oggetto delle recenti decisioni di sgombero da parte della Prefettura veneziana, finiscono anche nel mirino di un gruppo di consiglieri municipali e comunali che, assieme ad alcuni cittadini, martedì sera hanno deciso di manifestare in Corso del Popolo.

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PROTESTE E ATTESE – Il capannello capitanato dal consigliere comunale Alessandro Vianello si è schierato tra l'ingresso del supermercato Pam e la fermata Actv del Corso a partire dalle 17. L'obiettivo dichiarato era quello di sensibilizzare la cittadinanza, quello meno sbandierato era idi “aspettare” i “barbanera” in arrivo da Venezia. Molto spesso, infatti, i mendicanti utilizzano la linea 4L per rientrare a Mestre dal centro storico, ed è piuttosto comune vederne uscire diversi gruppetti dagli autobus delle 18. Gli “accattoni violenti”, come sono comunemente definiti, non si sono però fatti vivi e in molti tra i presenti hanno immaginato che qualche complice sul posto abbia allertato i compagni della brutta aria che tirava davanti al supermercato.

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NO ALL'ELEMOSINA – Nonostante l'assenza dei mendicanti, comunque, i manifestanti hanno deciso lo stesso di approfittare del tempo in strada per far sentire la loro voce, distribuendo volantini e fermandosi a parlare con i passanti. A spiegare le ragioni della protesta lo stesso Vianello, affiancato dai consiglieri della municipalità Raffaele Pasqualetto, Pier Paolo Penzo, Riccardo Brunello e Patrizia Peretti. “Ci rivolgiamo ai singoli cittadini – spiega il conigliere comunale – ognuno di noi può fare tanto semplicemente evitando di fare l'elemosina a questa gente. Non si tratta di mancanza di carità cristiana, ma di evitare di alimentare un racket criminale”. Vianello spiega che si tratta di una battaglia che prosegue da tempo, e che non si fermerà con la manifestazione di martedì: “Sono anni che lottiamo contro mendicanti e delinquenti, abbiamo combattuto per bloccare i 'porta borse' sul ponte di Calatrava e sollecitiamo continuamente gli sgomberi, ma non basta”.

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ANCORA IN STRADA – Le iniziative, continua il consigliere, “si sposteranno, con altri presidi in piazza Ferretto e, quando avremo stampato i nostri volantini in inglese, anche a Venezia, per informare i turisti”. Vianello plaude alle dichiarazioni dell'assessore Gianfranco Bettin, che in questi giorni sta spingendo per nuovi interventi sul fronte sicurezza e riqualificazione, ma spera che “non si tratti solo di campagna elettorale o, peggio, di un exploit estivo, servono misure serie e interventi continuativi”. Infine, ricorda il consigliere, sarebbe il caso di ripristinare la multa e, soprattutto, il sequestro dei “guadagni” per chi mendica, una misura già adottata in passato ma poi eliminata grazie all'intervento di Beppe Caccia. “La multa – conclude – non la pagheranno mai, ma il sequestro dei soldi può dare molto fastidio a questa gente”.

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